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Cambio alla guida della “Garibaldi”

2 min di lettura
Redazione Difesa Online

Il generale Scardino ha lasciato il comando della prestigiosa Unità dopo quasi due anni di intensissima attività addestrativa ed operativa svolta sia in Patria che fuori dal territorio nazionale.

La Brigata, sotto la sua guida, è stata impegnata nel periodo agosto 2014 – marzo 2015 in Afghanistan al comando del contingente multinazionale responsabile del settore Ovest dell’area assegnata alle truppe della NATO. In tale contesto la “Garibaldi” ha assolto il delicato compito di transitare dalla missione ISAF (International Security Assistance Force), terminata il 31 dicembre 2014, alla missione Resolute Support, una fase complessa che ha visto il passaggio ad un’operazione non più connessa con compiti di partecipazione diretta alle operazioni ma finalizzata all’attività di addestramento, consulenza e assistenza condotte da team di specialisti a favore dei vertici operativi delle Afghan National Defence and Security Forces (ANDSF).

Contestualmente la Brigata “Garibaldi” ha proseguito il piano di rientro in patria di mezzi e materiali, denominato Itaca 2, che ha rappresentato uno sforzo logistico senza precedenti dal termine della 2^ Guerra Mondiale e profuso un notevole sforzo anche in attività di cooperazione civile e militare nei campi sociale, sanitario, dell’educazione e delle istituzioni locali apportando un ulteriore sostegno al processo di ricostruzione del paese afgano. In Patria ha continuato a partecipare all’operazione “Strade Sicure” nei settori di Caserta, Napoli, Salerno e Roma, operando al fianco delle Forze dell’ordine nella lotta finalizzata alla prevenzione dei delitti di criminalità organizzata e ambientale.

Nel corso degli ultimi due anni la componente genio della Brigata ha proseguito nelle attività di bonifica di residuati bellici risalenti alla 2^ Guerra Mondiale nell’area comprendente la Campania e le Province di Isernia e Latina ed intenso e costante è stato l’addestramento del personale della “Garibaldi” finalizzato a garantire la piena capacità operativa ed il pronto all’impiego nei tempi e nei luoghi che l’Autorità di Governo decida di inviare la Grande Unità.

Il generale Scardino rientrerà presso gli Organi Centrali in Roma.

Fonte: Comando delle Forze Operative Terrestri

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