Breaking
Londra, la stanza segreta sotto la nuova ambasciata cinese: l’allarme che riguarda tutta l’Europa 15 gennaio 2001: nasce Wikipedia, il campo di battaglia che non si vede Il 14 gennaio 1943, si apre la Conferenza di Casablanca: “nessun Armistizio!” La Francia punta sul mare Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’Orso Bianco impugna il Kalashnikov. L’organizzazione militare della Federazione Russa nella regione artica Londra, la stanza segreta sotto la nuova ambasciata cinese: l’allarme che riguarda tutta l’Europa 15 gennaio 2001: nasce Wikipedia, il campo di battaglia che non si vede Il 14 gennaio 1943, si apre la Conferenza di Casablanca: “nessun Armistizio!” La Francia punta sul mare Il prezzo della pace: oggi il Donbass, domani le Hawaii? L’Italia riceve da Rheinmetall il primo sistema di difesa aerea Skynex Vigilanza privata, Cecconi (AISS): «Chi viola le regole tradisce un intero settore» Mosca sotto attacco: l’eliminazione del generale Sarvarov e le ombre sui negoziati 18 dicembre 1941: la Notte di Alessandria, un’impresa leggendaria Il mortaio da 81mm americano cambia categoria? KNDS e Leonardo: accordo per lo sviluppo congiunto di un nuovo programma Accademia Aeronautica: consegnati i gradi di sottotenente agli aspiranti del Corso Drago VI Avvicendamento al comando della brigata paracadutisti “Folgore” L’Orso Bianco impugna il Kalashnikov. L’organizzazione militare della Federazione Russa nella regione artica

La Scuola di Aerocooperazione al workshop sui sistemi di simulazione

2 min di lettura
Redazione Difesa Online

L’attività è avvenuta alla presenza dei rappresentanti dello Stato Maggiore Esercito (gen. b. Marinelli), della Divisione Friuli (gen. b. Riccò), del comandante della Scuola di Aerocooperazione (gen. b.a. Giunchi), del comandante della Brigata Ariete (gen. b. Polli) e del vice comandante della Brigata Pozzuolo del Friuli (col. Raccampo).

Lo scopo dell’evento è stato quello di sperimentare, attraverso prove pratiche, le capacità ed i vantaggi nell’addestramento che l’impiego di tecnologie virtuali, integrate con i mezzi, equipaggiamenti e sistemi d’arma in dotazione alle Forze Armate, possono fornire alle diverse operazioni.

L’occasione ha dato la possibilità di sperimentare, con successo, l’integrazione tra i principali sistemi di simulazione in uso alle Forze Armate per l’addestramento e la compatibilità tra gli assetti ad ala rotante (NH-90 ed A-129), mezzi tattici (VTLM “Lince”) ed equipaggiamenti in uso alla fanteria. Sono stati inoltre sperimentati sistemi integrati di simulazione per la gestione del fuoco di supporto e di Comando e Controllo.

All’attività, concepita ed organizzata dalla Brigata Aeromobile Friuli, guidata dal generale Salvatore Cuoci, ha partecipato anche la Scuola di Aerocooperazione con propri assetti FAC/JTAC (Forward Air Controller/Joint terminal Attack Controller) e con proprio personale tecnico.

Al termine dell’incontro, il generale Giunchi ha affermato che: “l’impiego del virtuale, specialmente nel campo interforze, rappresenta una credibile prospettiva per l’addestramento e la sperimentazione delle corrette tattiche tecniche e procedure (TTPs) maturate in operazioni, nonché un mezzo per ridurre i costi, consentendo anche, grazie alle capacità di condivisione attraverso la rete, l’impiego, nelle proprie sedi, dei mezzi e degli equipaggiamenti delle rispettive Forze Armate”.

La Scuola di Aerocooperazione è l’Istituto militare interforze di formazione specialistica e valenza tecnico-operativa nel campo dell’interpretazione di immagini telerilevate (aeree e satellitari) ed in quello della cooperazione aeroterrestre e aeronavale.

I corsi svolti presso la Scuola di Aerocooperazione sono aperti, oltre che al personale militare delle Forze Armate, anche a personale esterno all’Amministrazione della Difesa ed al personale militare della NATO e dei Paesi partecipanti al programma internazionale di Partenariato per la Pace (PfP – Partnership for Peace), previa autorizzazione dello Stato Maggiore Difesa.

Fonte: PIO Scuola di Aerocooperazione, magg. Antonio Caliandro

Sostieni il Giornalismo Indipendente

Difesa Online è libero e accessibile a tutti grazie ai lettori come te. Ogni contributo ci aiuta a continuare il nostro lavoro di informazione e analisi.

Dona ora con PayPal

Pagamento sicuro e protetto

Testo: