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F-35: Con cautela, ma si arriverà al traguardo

3 min di lettura
Redazione Difesa Online

La visita di Hagel è un segnale forte a sostegno dello JSF e le sue parole sono state riprese da tutte le agenzie internazionali. Parte delle dichiarazioni sono consultabili su Stripes.com.

L’F-35 è il futuro – ha detto Hagel – è un grande progetto e noi come gli altri otto partner in tutto il mondo, riponiamo grandissima fiducia in esso.

La Eglin Air force Base, è sede dell’Integrated Training Center, struttura di formazione fondamentale per i futuri operatori dell’Air Force, Marine e della Marina che utilizzeranno lo Joint Strike Fighter.

L’F-35 è stato messo a terra il tre luglio scorso dopo un incendio che si è verificato il 23 giugno. L’incendio è scoppiato sulla sezione di coda di un F-35 nel corso di un decollo abortito. Il pilota è sopravvissuto senza riportare danni mentre l’incendio è stato domato in pochi secondi. La causa principale dell’incidente rimane sotto inchiesta, anche se si punta il dito contro il motore del velivolo. E come si sa, l’F-35 non ha un motore di riserva (inserisci altro pezzo del motore).

Secondo Hagel i controlli sul motore sono stati completi, anche se le indagini non sono ancora concluse. Questo significa che fino ad allora, l’intera flotta resterà a terra. Il debutto dell’F-35 al Farnborough International Airshow, nel Regno Unito, previsto la prossima settimana, potrebbe essere rimandato.

Fino a quando non scopriremo la causa – ha aggiunto Hagel – nessun F-35 si alzerà in volo. Certo – ha detto con rammarico il Segretario della Difesa USA – se non riuscissimo a portarlo a Farnborough, resteremmo delusi, ma non possiamo rischiare.

Questa non è la prima volta che gli F-35 sono messi a terra. Lo scorso anno, tutte le operazioni di volo sono state interrotte a causa di una crepa nella turbina del motore. Hagel però non ha dubbi, sostenendo che l’F-35 sarà in grado di contrastare le nuove tecnologie militari in fase di sviluppo in Cina ed in Russia.

Il Pentagono dovrebbe acquistare 2400 Joint Strike Fighter per una spesa complessiva di 400 miliardi dollari, il 70 per cento in più rispetto alle proiezioni originali e per un numero maggiore di velivoli. Il contratto di produzione dello Joint Strike Fighter è stato assegnato alla Lockheed nel 2001.

Ad oggi, circa 100 caccia sono stati consegnati mentre lo sviluppo e la sperimentazione continua. Circa 100 piloti di F-35 sono stati addestrati a Englin, compresi aviatori britannici e olandesi. Gran parte della formazione è stata eseguita sui simulatori, perché il software del velivolo non è ancora pronto. I piloti poi, non hanno mai compiuto missioni di addestramento al fuoco perché gli aerei non hanno ancora il software necessario, per esempio, per il bombardamento.

In effetti, parliamo di un velivolo che deve ancora raggiungere la capacità operativa iniziale: l’attuale F-35 non è ancora pronto per essere utilizzato in combattimento.

I critici per il progetto della Difesa USA più costoso di sempre non mancano. Per il senatore John McCain, gli attuali costi rappresentano una vera vergogna. Per altri, la vera causa dei problemi dell’F-35 è quella di avergli assegnato troppi ruoli da svolgere.

Per altri ancora, infine, il problema sta nell’avere preteso “troppa” tecnologia in un solo velivolo. Perché una cosa è avere il decollo verticale, la velocità supersonica, la capacità multiruolo ed il disegno stealth, un’altra è far coesistere tutto in un unico sistema integrato.

Franco Iacch

(foto: JSF/DoD USA)

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