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Taranto – Il Centro Addestramento Sommergibili meta di visite di scolaresche e associazioni

2 min di lettura
Redazione Difesa Online

Condotto da istruttori altamente qualificati e grazie ad avveniristici simulatori e ausili didattici, in esso si riproducono esattamente gli ambienti operativi dei sottomarini classe U212A e classe Sauro, ed è ormai diventato una tappa obbligata per quanti intendono visitare i centri di eccellenza della Marina Militare Italiana.

Ubicato nella Stazione Navale del Mar Piccolo, di fronte alla banchine dove ormeggiano normalmente i sottomarini, il Centro ha ospitato nel 2013 più di 2000 visitatori, tra i quali ampio spazio è stato dato ai giovani studenti di ogni ordine e grado.

Il Visitatore ha l’opportunità unica di sperimentare con grande realismo cosa significhi “scendere a quota profonda”, “risalire a quota periscopica”, “governare un sottomarino”, “ guardare attraverso il periscopio”, “ascoltare l’idrofonica di un contatto sonar”, esattamente come se si trovassero a bordo di un vero sottomarino, compresi i suggestivi effetti derivanti dall’inclinazione della piattaforma durante le varie evoluzioni.

Altrettanta curiosità e attenzione dei visitatori è rivolta alla Sala Storica, un piccolo museo, creato grazie alla passione e lungimiranza di due “sommergibilisti doc”, l’Ammiraglio Giuseppe Arena e il compianto Ammiraglio Ranieri, dove sono gelosamente custoditi preziosi cimeli che documentano la tradizione e l’ultracentenaria storia della Componente Sommergibili della M.M.I. .

Le visite al Centro Addestramento Sommergibili e, quando possibile, ai sottomarini presenti a Taranto sono di massima svolte il sabato e attraggono visitatori provenienti anche da fuori regione, richiamati dalla possibilità di abbinare a tale visita anche quella molto interessante del Castello Aragonese, offerta gratuitamente dalla Marina Militare e resa possibile grazie all’amore e all’impegno di un altro sommergibilista doc, l’Ammiraglio Francesco Ricci, storico navale la cui fama ha varcato l’Atlantico. Grazie a lui il Castello Aragonese non solo è stato completamente restaurato ma è stato oggetto di approfonditi studi e scavi archeologici che hanno portato alla luce le preesistenti strutture fortificate, via via ammodernate nei secoli.

Fonte: Marina Militare

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