Studenti in visita al 7° reggimento alpini di Belluno

09/04/14

Insieme al numero di donne che scelgono di indossare l’uniforme, cresce l’interesse dei giovani per il mondo delle forze armate.

Lo dimostra il successo degli stand della Difesa nelle fiere di orientamento formativo e professionale, che consentono ai giovani di avere un contatto diretto con i militari e conoscere le possibilità di carriera e formazione offerte dall’Esercito, dalla Marina militare, dall’Aeronautica e dall’Arma dei Carabinieri.

A confermare l’interesse e la curiosità verso le forze armate, ci sono anche le numerose richieste delle scuole primarie, secondarie, dei gruppi Ana (Associazione Nazionale Alpini) e della cittadinanza.

Negli ultimi mesi il 7° reggimento alpini di Belluno ha ospitato diversi studenti, bellunesi e non solo, che hanno visitato la Caserma Salsa-D’Angelo per conoscere più da vicino l’Esercito e, in particolare, l’attività delle truppe alpine.

Sono un centinaio gli alunni e i docenti delle scuole secondarie di Colle Umberto e Cappella Maggiore, in provincia di Treviso, che a fine marzo sono stati ospitati dal reggimento, grazie all’iniziativa promossa dal gruppo Ana di Colle Umberto.

Dopo il benvenuto del colonnello Stefano Mega, comandante del Settimo, i ragazzi si sono trovati completamente immersi nel mondo delle forze armate.

Accompagnati dagli alpini, anno avuto la possibilità di approfondire la realtà del reggimento, ripercorrendone la storia, le tradizioni e le esperienze in Italia ed all’estero. Hanno inoltre potuto conoscere i mezzi, le armi e gli strumenti in dotazione alle truppe alpine: il veicolo “LINCE”, il blindato 6X6 “PUMA”, il cingolato per terreni innevati “BV-206”, il veicolo ruotato “VM 90”, i moderni sistemi d’arma come lo “SPIKE” controcarro, il mortaio da 120 mm “Thomson-Brandt”.

Durante la visita, chiusasi con la visita guidata al Museo storico del 7° Reggimento Alpini, i ragazzi hanno avuto la possibilità di toccare con mano l’equipaggiamento individuale vedere in funzione una moderna cucina campale, attraverso la ricostruzione di un piccolo accampamento in situazione operativa.

Seguiti da istruttori di roccia e guide alpine, hanno potuto provare l’equipaggiamento alpinistico e vivere l’emozione dell’arrampicata presso la parete artificiale presente in caserma e utilizzata dai militari per l’addestramento.

Elisa Di Benedetto

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