L’Esercito alla “Scorpion Legacy 2022” con la Folgore

(di Stato Maggiore Esercito)
13/06/22

Si è conclusa nei giorni scorsi, presso il poligono di Smardan, in Romania, l’Esercitazione “Scorpion Legacy 2022”, che ha visto partecipare i paracadutisti del reggimento “Savoia Cavalleria” (3°), in uno scenario tipico di un’operazione ad alta intensità.

L’esercitazione, che rappresenta l’annuale evento addestrativo della Multinational brigade South East (MN BDE – SE) pianificato dal Ministero della Difesa rumeno nell’ambito del Military Training Education Program (MTEP) della NATO, ha lo scopo di migliorare la conoscenza e la condivisione delle informazioni e progredire nella standardizzazione delle procedure e nel livello di interoperabilità tra i principali Paesi dell’Alleanza e Partner.

Dopo una prima fase addestrativa, iniziata il 22 maggio, nella quale il personale italiano è stato impegnato in un’esercitazione di posto comando (CPX), lo squadrone blindo pesanti, integrato da un plotone esplorante e dalla componente logistica di supporto, hanno condotto una serie di attività tattiche a partiti contrapposti (LIVEX), articolata sui compiti caratteristici degli assetti esploranti.

In particolare, l’attività continuativa, condotta dal 2 al 3 giugno, ha visto operare le unità italiane, sia in campo aperto sia su terreno compartimentato, in stretto coordinamento gli assetti di manovra e di supporto dell’Esercito rumeno, portoghese, bulgaro, polacco, francese e statunitense.

Alla presenza del colonnello Domenico Leotta, 105° comandante di “Savoia Cavalleria”, le autorità militari internazionali hanno sottolineato la capacità di studio e impiego del terreno da parte dei cavalieri paracadutisti, in modo particolare ai fini dell’esercizio del supporto alla funzione C2 e all’ottimizzazione dell’impiego delle blindo pesanti, durante la manovra, coerentemente con i compiti assegnati.

La “Folgore” è la grande unità da combattimento con capacità specialistica dell’Esercito, in grado di esprime capacità operative efficaci, versatili e “full spectrum”, secondo il principio della massima integrazione inter-arma, interforze e interoperabilità multinazionale.

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