La brigata "Ariete" dell'esercito restaura due storiche bombarde della prima guerra mondiale

(di brigata Ariete)
27/09/21

Ha avuto luogo nei giorni scorsi, presso il Museo della Battaglia di Vittorio Veneto, lo scoprimento delle due bombarde austro-ungariche della Prima Guerra Mondiale, di proprietà dell’Istituto museale vittoriese, restaurate dagli specialisti armaioli dell’Esercito appartenenti alla 132^ brigata corazzata “Ariete” e restituite in esposizione pubblica alla cittadinanza.

Alla cerimonia, che si è svolta nella suggestiva sala civica del Museo, hanno presenziato il comandante delle Forze Operative Nord, generale di corpo d’armata Roberto Perretti, in rappresentanza del capo di stato maggiore dell’Esercito, il prefetto di Treviso dott.ssa Maria Rosaria Laganà, il comandante della 132^ brigata corazzata “Ariete”, generale di brigata Roberto Banci, il sindaco di Vittorio Veneto dott. Antonio Miatto e l’assessore alla Cultura di Vittorio Veneto prof.ssa Antonella Uliana.

L’intervento manutentivo sulle due storiche artiglierie, realizzato nell’ambito di un Protocollo d’intesa stipulato tra il comune di Vittorio Veneto e la 132^ brigata corazzata “Ariete”, ha richiesto sei settimane di accurata lavorazione, condotta con la supervisione tecnica del personale del Museo Storico Nazionale dell’Artiglieria di Torino.

Una delle due bombarde oggetto del restauro, la 20 cm Luftminewerfer M 16, è un pezzo molto raro ed è una delle ultime esistenti in Italia essendo uno fra i pochi esemplari sopravvissuti dei soli cento fabbricati all’epoca.

Il generale Perretti nel suo intervento ha sottolineato il forte legame dell’Esercito con Vittorio Veneto ricordando i sessant’anni di presenza del comando del V corpo d’armata, poi divenuto 1° FOD, e la cittadinanza onoraria conferita di recente dal comune di Vittorio Veneto al Milite Ignoto, nell’anno del centenario della deposizione all’Altare della Patria.

Il sindaco di Vittorio Veneto Miatto, che ha firmato con il generale Banci il Protocollo d’Intesa per l’esecuzione dell’intervento, nel ringraziare l’Esercito per l’opera svolta, ha ricordato come già in passato la brigata “Ariete” abbia contribuito alla valorizzazione del patrimonio museale di Vittorio Veneto, con le operazioni di sistemazione e catalogazione di oltre mille armi storiche della Prima Guerra Mondiale, oggi in mostra presso le sale espositive del Museo. 

Il generale Banci si è detto orgoglioso dell’attività condotta dalla brigata “Ariete” in un contesto unico come quella del Museo della Battaglia, che ha permesso di dimostrare la professionalità del personale militare in un’attività manutentiva di elevato valore storico.

Un caloroso ringraziamento è stato infine rivolto dalla prof. Uliana agli armaioli della brigata “Ariete”, alcuni di loro presenti in sala, per la competenza e la passione evidenziate nel corso delle lavorazioni.