Esercitazione Thracian Warrior 24

(di Stato Maggiore Esercito)
18/06/24

Condotta in contemporanea presso le aree addestrative di Koren e Novo Selo, la Thracian Warrior 24, l’esercitazione che ha sancito, con validazione del NATO allied land command di Izmir (Turchia), il raggiungimento della completa integrazione e interoperabilità tra le unità multinazionali del Forward Land Force e le Homeland Security Forces bulgare.

Presenti nel poligono di Koren il viceministro della Difesa bulgaro Radostin Iliev, il vice capo di stato maggiore della Difesa bulgara Mihail Popov, il comandante delle forze operative terrestri generale di corpo d'armata Gaetano Zauner e il vicecomandante dell’allied land command generale di corpo d'armata Nicola Zanelli.

L’esercitazione, che ha decretato il raggiungimento della Full Operational Capability (FOC), conclude il ciclo addestrativo delle Unità dell’Alleanza appartenenti al multinational battle group finalizzato alla deterrenza e alla difesa dei territori sul fianco est.

Coinvolte nella stessa, le unità da combattimento e di supporto al combattimento schierate sul terreno condurre operazioni difensive contro un’eventuale forza ostile in uno scenario di combattimento convenzionale ad alta intensità.

Alla Thracian Warrior svoltasi su più giorni e in contemporanea nelle aree addestrative di Novo Selo e Koren, nel periodo compreso tra il 27 maggio e il 4 giugno, hanno partecipato circa 750 militari con oltre 130 veicoli e piattaforme da combattimento dei vari assetti NATO schierati appartenenti al  battle group a guida italiana dimostrando di poter operare in stretto coordinamento con le Forze di Difesa bulgare, in un contesto combined arms.

“Di fondamentale importanza è la condotta di queste esercitazioni congiunte, perché permettono di verificare la coesione e l’integrazione delle unità appartenenti al multinational battle group con le Forze di difesa bulgare. Lo svolgimento di dette attività consente il raggiungimento degli standard richiesti dall’Alleanza”, cosi ha concluso il colonnello Mariano R. Scandurra al termine dell’attività addestrativa.

Le operazioni condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco est della NATO sono disposte dal capo di stato maggiore della Difesa e sono sotto il coordinamento e la direzione del comando operativo di vertice interforze (COVI).