Artificieri dell’Esercito e palombari della Marina Militare fanno brillare residuati bellici rinvenuti sul lago di Castel Gandolfo

(di Stato Maggiore Esercito)
14/09/20

Nei giorni scorsi artificieri dell’Esercito e palombari della Marina Militare, a seguito della richiesta della prefettura di Roma, hanno concluso la bonifica di numerosi residuati bellici di fabbricazione italiana risalenti al secondo conflitto mondiale, rinvenuti lungo le sponde del lago di Castel Gandolfo.

L’attività è iniziata il 7 settembre ed è stata svolta in modo congiunto tra i palombari EOD, provenienti dal nucleo SDAI (Sminamento difesa Antimezzi Insidiosi) di Napoli, e gli artificieri del 6° reggimento genio dell’Esercito. In meno di una settimana gli specialisti della Marina Militare hanno rinvenuto durante le immersioni trentasei bombe a mano di varia tipologia, nove cariche di lancio e 200 cartucce per armi portatili, per poi consegnarle agli artificieri dell’Esercito, i quali hanno provveduto al successivo brillamento avvenuto in una cava limitrofa in località Pratoni del Vivaro.

Le Forze Armate, oltre ai compiti istituzionali operativi e addestrativi per la difesa nazionale, sono quotidianamente impegnate in attività di pubblica utilità in favore dei cittadini. Gli specialisti delle Forze Armate qualificati nella bonifica degli ordigni inesplosi operano spesso in sinergia per garantire la sicurezza delle acque interne. In particolare, i palombari della Marina Militare si occupano della localizzazione, identificazione e rimozione durante le immersioni e, successivamente, consegnano i residuati rinvenuti all’Esercito, che ha la responsabilità del loro trasporto e del brillamento.