Anniversario dell’Arma del Genio

(di Stato Maggiore Esercito)
24/06/21

Si celebra oggi l’anniversario dell’Arma del Genio. Il 24 giugno 1918, zappatori, telegrafisti, pontieri, minatori e ferrovieri combatterono eroicamente in quella che fu l’ultima giornata della “battaglia del solstizio”, contribuendo in maniera determinante al successo dell’Italia. Grazie alla loro opera “Tenace, Infaticabile e Modesta”, come recita la motivazione, la Bandiera di Guerra dell’Arma del Genio fu decorata di Medaglia d’Oro al Valor Militare.

Le origini del Genio si fanno risalire ai tempi di Giulio Cesare in occasione del gittamento dei primi ponti sul fiume Reno, fino ad arrivare al 1775 con la creazione del corpo del Genio dell’Armata Sarda e al 1861 con la definitiva costituzione dell’Arma del Genio e, contestualmente, dell’Esercito Italiano.

Oggi, grazie alle molteplici capacità che è in grado di esprimere, dal gittamento di ponti, al ripristino dei collegamenti ferroviari, alla realizzazione di strade e infrastrutture e al supporto allo schieramento e alla manovra, l’Arma del Genio riveste un ruolo di prim’ordine.

I Genieri dell’Esercito rappresentano un condensato di capacità tecniche e di combattimento che conferiscono ai propri Reparti un altissimo livello di versatilità.

Oltre all’impiego operativo nelle missioni internazionali, il Genio è in grado di intervenire, in ogni momento e con minimo tempo di preavviso, su tutto il territorio nazionale, sia in operazioni a supporto della popolazione colpita da calamità naturali, sia in situazioni emergenziali come quella che sta attraversando il nostro Paese. Da sottolineare, poi, l’insostituibile operato dei nuclei artificieri, impiegati nella bonifica degli ordigni residuati bellici delle due guerre mondiali che, nonostante il trascorrere degli anni, continuano a rappresentare un alto rischio per la pubblica incolumità.

In continua e costante evoluzione per rispondere efficacemente ed efficientemente alle esigenze dell’Esercito, l’Arma del Genio ha recentemente dato inizio a un processo di riconfigurazione del settore infrastrutturale con l’obiettivo di far confluire tutti i Reparti operanti nella specifica branca sotto un unico Comando, assicurando così unicità di visione e di indirizzo e incrementando notevolmente la capacità di intervento nell'effettuazione dei lavori volti all'ammodernamento del parco infrastrutturale militare.

Attraverso una formazione continua ed il costante addestramento all’impiego di mezzi e materiali tecnologicamente avanzati e studiati per essere sempre pronti a fronteggiare le moderne sfide dettate dagli attuali scenari operativi, i genieri proseguono senza sosta nel loro processo evolutivo, rappresentando, oggi come ieri, fedeli ai propri ideali, una delle importanti componenti dell’Esercito Italiano.