"Mae West" salvati dalle procaci forme di un'attrice americana

(di Davide Bartoccini)
18/02/16

Forse non tutti conoscono la storia che si cela dietro al soprannome del giubbotto di salvataggio utilizzato dai piloti della Royal Air Force impegnati in missioni su tratti di mare e adiacenti. A salvare la loro pellaccia quando venivano abbattuti e finivano in mare (o come erano soliti dire loro "down in the drink") era il 'Life Saving Waistcoat' modello 1932, soprannominato "Mae West".

A causa della suo ingombro alla parte pettorale, che alloggiava la camera d'aria, al giubbotto salvagente veniva accostava ironicamente l'idea delle procaci e generose forme della celebre attrice americana Mae West, alla quale andrebbe attribuita l'indimenticabile battuta «Hai una pistola in tasca, o sei semplicemente felice di vedermi?».

Tra le 15 attrici più acclamate di tutti i tempi, la West era famosa per indossare corpetti estremamente stretti che cingendole la vita evidenziavano le forme in maniera alquanto evidente. Il giubbotto Mae West consisteva in un gilet in gabardine beige, spesso dipinto dai piloti con vernice aeronautica gialla per essere individuati più facilmente dai soccorsi, contenente una camera d'aria di gomma Dunlop che andava gonfiata in caso di ammaraggio. Questo permetteva all'aviere sprovvisto di canotto di salvataggio di sopravvivere in caso di permanenze prolungate in mare.

All'interno del giubbotto, come racconta nel suo romanzo l'asso francese Pierre Clostermann, una tasca permetteva di infilare oggetti come fischietti (sempre per facilitare i soccorsi), bussole e mappe di seta resistenti all'acqua, oltre alla busta 'Escape' che comprendeva ventimila franchi francesi, cinquantamila franchi belgi e mille fiorini per agevolare la fuga dei piloti abbattuti su territori occupati.

ll Mae West salvò la vita, una volta, anche al pilota da caccia e scrittore Richard H. Hillary che finì nel mare della Manica dopo essere stato abbattuto da un Bf-109. Nel suo romanzo racconta quanto fosse pericoloso per un pilota sopravvissuto ad un abbattimento rimanere in mare per ore: al rischio di assideramento si aggiungeva infatti quello di affogamento per le ferite riportate, per la stanchezza e per l'assenza di galleggianti.

Oggi i giubbotti Life-Preserver sono stati modificati per essere molto meno ingombrati, spesso sono integrati nella tuta anti-G indossata dai piloti, di colore verde militare o mimeticI, sono accompagnati da GPS e boe di segnalazione.

In ambito militare è sempre stata pratica comune quella di affibbiare soprannomi agli oggetti che compongono gli equipaggiamento, e quello del Mae West forse rimane tra i più divertenti della storia; chissà quanti piloti e equipaggi di bombardieri alleati devono la vita a quelle 'prosperose forme galleggiati'.

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