9 dicembre 1941, il sommergibile Scirè raggiunge Lero. L’impresa di Alessandria si avvicina

(di Marina Militare)
09/12/15

Dopo la partenza (leggi la prima parte della storia), il 3 dicembre 1941 "La navigazione dello Scirè, compiuta interamente in superficie per rispettare l’appuntamento con la luna, non fu priva d’imprevisti. Il 5 dicembre, a largo di Taormina, le vedette del battello avvistarono un sommergibile nemico ma la navigazione proseguì regolarmente, avendo ricevuto l’ordine di non attaccare.

Il 7 dicembre un’avaria al motore: il compressore del motore di sinistra cessò di funzionare senza che, nonostante gli sforzi del personale, si riuscisse a farlo ripartire. L’8 dicembre lo Scirè fu avvistato al largo di Creta, da un aereo inglese il quale, pur avendo notato strani cassoni collocati in coperta (cilindri-contenitori dei “Maiali”, Siluri a Lenta Corsa-SLC), non si insospettì, l'equipaggio, infatti, riunito nella falsa torre del battello, aveva trasmesso il segnale di riconoscimento del giorno, salutando il velivolo.

La sera del 9 dicembre il sommergibile ormeggiava all’interno della munita baia di Porto Lago, principale porto dell’isola di Lero e punto di partenza ideale per la missione contro Alessandria d’Egitto. Il Comandante, capitano di corvetta Borghese poté contare sull'assistenza del V° Gruppo Sommergibili di stanza in quella base e del comandante militare dell’isola, il collega sommergibilista, capitano di vascello Aldo Cocchia. I cassoni dello Scirè furono nascosti, al riparo da occhi indiscreti, con lunghi teloni provvedendo, oltre a verificare l'efficienza dei SLC, a riparare l’avaria al motore di sinistra.Il comandante Borghese stabilì, inoltre, collegamenti radiotelegrafici col Comando Marina del Pireo (MARISUDEST) dove lavorava, dal 9 dicembre, il capitano di fregata Ernesto Forza, sotto copertura di circostanza. Nel contempo aveva luogo il trasferimento dei dieci incursori che raggiunsero in aereo la base di Lero, ricongiungendosi all’equipaggio dello Scirè. Partiti in aereo da Ciampino il 10 dicembre gli uomini giunsero il giorno dopo a Rodi. Di lì presero il mare a bordo di una torpediniera, alla volta di Porto Lago, dove arrivarono alle 02.00 del 12 dicembre".

Con l’imbarco degli incursori e il rifornimento di materiali e viveri a bordo dello Scirè tutto è ormai pronto per la partenza verso Alessandria e l’inizio della fase esecutiva della missione GA3.L’appuntamento con la storia si avvicina.

Questo il rapporto sulla missione GA3 di Borghese, dal 3 al 29 dicembre, tratto dal libro “Lo Scirè. Un sommergibile… un uomo…” di Luciano Ridolfi:

  • 1941: Scopo dell’uscita: forzamento del porto militare nemico di Alessandria con mezzi d’assalto.
  • 5 dic. 1941, ore 15.46: immersione d’assetto fra Stromboli e Rosocolmo; ore 16.12: emersione; ore 18.10: dal semaforo di Capo Peloro si ha la seguente nota trasmessa in chiaro con Donath: Smg. Scirè da Marina Messina – In prossimità porto Messina fermate perché motoscafo attraccherà per consegnarvi plico contenente informazioni importanti (alt); ore 21.10: circa al traverso di Taormina, a distanza di mg. 6, avvistato Smg. che si ritiene nemico. Ai segnali di riconoscimento risponde con radi lampi bianchi. Avendo ordine di non attaccare Smg. prendo direttamente rotta per il punto n. I dell’ordine di trasferimento. ore 21.20: il Smg. nemico prende rotta parallela alla mia, distanza=500. Notte lunga e chiara e si naviga di conserva fino alle 22.10: il Smg. nemico inverte la rotta e torna al suo punto di partenza sotto a Taormina; ore 23.30: do il segnale di scoperta Smg. nemico.
  • 6 dic. 1941: durante la mattinata si rilevano in mare numerosi relitti di unità affondate, molti fusti di benzina e travi in legno, parti di navi e cinture di salvataggio. ore 13.25: per avaria al compressore del M.T. di Sn. Questo viene fermato. Si procede alla riparazione.
  • 7 dic. 1941, ore 08.30: risultati vani tutti i tentativi di riparare l’avaria. Ore 11,45: avvistamento aereo non identificato quota 500; ore 12.55: avvistamento aereo nazionale quota 1.500.
  • 8 dic. 1941, ore 06.20: avvistamento sottocosta di Creta di un incendio a circa 25 mg; ore 09.30: avvistamento aereo germanico quota 1.000; ore 10.35: avvistamento aereo germanico HE 101, scambio segnali di riconoscimento; ore 10.50: avvistamento aereo non identificato, si fa il segnale di riconoscimento.
  • 9 dic. 1941, ore 09.00: sul punto di Parassonisti, durante la giornata, si avvistano vari aerei nazionali; ore 19.15: sul punto A di Lero; ore 21.00: ormeggio banchina Smg. di Portogallo.
  • 10 dic. 1941, ore 09.45: do notizia mio arrivo a ufficiale superiore Atene. I cilindri del Smg. vengono nascosti sotto cappe e sferzi per la tutela del segreto. Altro Smg. del V° Gruppo viene egualmente mascherato per sembrare ai lavori come lo Scirè.
  • Procedo a organizzare il servizio Radiotelegrafico appoggiandomi alla stazione radio di Lero alla quale viene fatto disimpegnare il servizio di ascolto su Marisudest. Ricevo ogni appoggio da parte di Marina Lero. Si procede senz’altro al lavoro di smontaggio del compressore del M.T. di Sn. e si sostituiscono i pezzi avariati (biella e asta) con altri analoghi secondo gli ordini ricevuti sbarco l’archivio segreto presso il V° Grupsom. Per motivi di dosaggio e, per tema di avere inconvenienti miscelando nafta di qualità diversa, rinuncio al rifornimento a Lero".

(Tratto da “Mediterraneo e oltre” di E. Cernuschi e A. Tirondola)

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