Il Comando delle Operazioni Spaziali della Difesa all’esercitazione multinazionale ASTER-X

(di Stato Maggiore Difesa)
04/03/22

Nel quadro della sempre più stretta collaborazione internazionale in materia di Difesa e Sicurezza, in particolare nell’ottica di perseguire il rafforzamento della cooperazione bilaterale con la Francia, l’Italia ha preso parte, dal 24 febbraio a oggi, all’esercitazione multinazionale ASTER-X 2022, promossa dal Ministero della Difesa francese.

A livello nazionale, l’ASTER-X 2022 ha coinvolto il Comando delle Operazioni Spaziali (COS), il Centro Interforze di Gestione e Controllo SICRAL (CIGC SICRAL), il Centro Interforze Telerilevamento Satellitare (CITS) e il neo-costituito Centro Space Situational Awareness (C-SSA).

In uno scenario simulato, a supporto di una nazione alleata nel contrasto a un avversario dotato di notevoli capacità nel settore spaziale, il COS, in coordinamento con il Commandement de l’Espace francese (CDE), ha fornito molti dei prodotti e servizi spaziali di cui dispone: misurazioni e rilevazioni dei sensori radar e ottici, dati di tracciamento di oggetti spaziali e flussi di comunicazione satellitare. Nell’arco di soli 6 giorni sono stati simulati eventi distribuiti su 24 giorni virtuali, grazie a uno scenario operativo accelerato nei tempi e nelle dinamiche orbitali e sfruttando, nell’ottica della condivisione tra partner, i sistemi di computazione e simulazione di cui il CDE è dotato.

A distanza di poco più di un anno dalla costituzione del COS, oggi alle dipendenze del Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), l’evento addestrativo ha rappresentato un’occasione per sperimentare e verificare la nuova architettura di comando e controllo per l’impiego degli assetti satellitari realizzata dallo stato maggiore della Difesa e una capacità iniziale di gestione di operazioni spaziali dalla sala operativa. L’esercitazione ha segnato un ulteriore passo in avanti verso una spiccata integrazione operativa multilaterale, i cui presupposti risiedono proprio nella volontà comune di addestrarsi insieme per prepararsi ad affrontare congiuntamente le sempre più mutevoli sfide alla sicurezza.

Inoltre, l’ASTER-X 2022 ha rappresentato un’opportunità rilevante per sottolineare come lo spazio è - e sarà - una dimensione sempre più importante delle operazioni militari, diventando non solo il riflesso delle dinamiche terrestri, ma anche una loro estensione. Un numero incrementale e molteplice di attori, sia istituzionali sia privati, persegue attivamente le vie dello spazio per interessi diversi, che ormai abbracciano tutti i settori della nostra società. Proprio questo nuovo orientamento delle attività terrene rende lo spazio un settore sempre più nevralgico e al contempo congestionato. È, pertanto, ineludibile prepararsi a mitigare il rischio di possibili situazioni di crisi e sfruttare le opportunità con inevitabili risvolti anche in ambito di difesa e sicurezza.

Proprio in tale ambito si collocano la determinazione e l’impegno della Difesa - forte di una ventennale esperienza nell’impiego diretto dei propri assetti militari nello spazio - orientati a portare tempestivamente a termine quel processo di trasformazione interna focalizzato a realizzare nello spazio il cosiddetto “quinto dominio delle operazioni”, in linea con quanto dichiarato dalla NATO nel dicembre del 2019.

Le competenze, le professionalità e le capacità della Difesa in tale settore rappresentano un patrimonio strategico prezioso non solo per il comparto di riferimento ma anche per l’intero “Sistema Paese”.