Difesa: firma del protocollo d'intesa con la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo

(di Stato Maggiore Difesa)
02/11/21

Oggi a Palazzo Esercito, il capo di stato maggiore della Difesa, generale Enzo Vecciarelli, su delega del sig. ministro della Difesa, e il procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo, dott. De Raho, hanno firmato il Protocollo d’Intesa finalizzato ad avviare, tra il ministero della Difesa e la Direzione Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, uno scambio e condivisione di informazioni utili a far ricostruire in sede giudiziaria il modus operandi dei trafficanti, in particolare quelli di esseri umani.

Temi questi che si impongono sempre più prepotentemente nelle agende dei Paesi Europei che chiedono interventi mirati ad una sempre maggiore tutela della sicurezza e stabilità dei territori.

La progettualità è stata sviluppata e I'end state è stato raggiunto, grazie ad un serrato lavoro di squadra che ha visto protagonisti per il Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), a cui è stata demandata Ia lead del progetto, il generale di corpo d’armata Portolano, già comandante del COVI, generale di squadra aerea Frigerio, attuale comandante del COVI, ammiraglio di squadra Bisconti, capo di stato maggiore del  COVI, generale di divisione Cataldo, capo ufficio generale affari giuridici dello stato maggiore della Difesa, generale di divisione aerea Del Bene, capo reparto operazioni del COVI, avvocato Federica Mondani, tenente colonnello della riserva dello stato maggiore della Difesa.

Il Protocollo, sul quale è stato consultato anche il garante per la protezione dei dati personali, avrà la durata di 5 anni e potrà essere rinnovato o prorogato su accordo delle parti.

L'accordo rappresenta uno tra gli ultimi provvedimenti voluti dal generale Vecciarelli e potrà testimoniare come il coordinamento e la collaborazione tra diversi, così importanti, organi  ed istituzioni del nostro Paese possa, e debba, essere considerato valore assoluto irrinunciabile, per una sana ed efficace amministrazione attenta ad interessi nazionali ed internazionali superiori.

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