NATO: le navi Martinengo e Vulcano si aggregano al SNMG2

(di Stato Maggiore Difesa)
09/07/22

Nei giorni scorsi, la fregata Federico Martinengo e l’unità supporto logistico Vulcano, hanno lasciato il sorgitore di Taranto per dirigere verso il Mediterraneo Orientale nell’ambito dell’aggregazione allo Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2) guidato, a partire dal 1 luglio scorso, dal rear admiral Michael Scott Sciretta (U.S. Navy) quest’ultimo imbarcato sul cacciatorpediniere USS Forrest Sherman, nuova unità di bandiera.

La Standing NATO Maritime Group 2 è uno dei quattro dispositivi che costituiscono la Very High Readiness Joint Task Force (VJTF), che è parte delle NATO RESPONSE FORCE (NRF) ed è composta da diverse unità dell’alleanza chiamate a fornire il loro contributo in mare attraverso un ampio spettro di operazioni militari.

La forza navale in questione rappresenta uno degli strumenti dell’Alleanza Atlantica per garantire la sicurezza marittima e gli interessi vitali degli stati membri.

Si tratta di una forza navale di reazione rapida che si propone di intervenire tempestivamente in caso di crisi.

I suoi compiti, infatti, consistono nell’esecuzione di attività di pattugliamento e controllo degli spazi marittimi ed aerei finalizzati al supporto delle iniziative di cooperazione e dialogo nel Mediterraneo.

La SNMG2 è composta attualmente da navi italiane, statunitensi, turche, greche e francesi ed opera suddivisa in 2 Task Unit: la prima impegnata in Mar Egeo, l’altra è impegnata in attività operativa in tutto il bacino del Mediterraneo.

Nave Martinengo e Nave Vulcano faranno parte del dispositivo NATO per tutto il mese di luglio.

La presenza strategica nelle acque del Mediterraneo centro-orientale risponde al bisogno di presenza, sorveglianza e prontezza di intervento, di cui ha bisogno la dimensione marittima affinché se ne possa garantire quell’uso libero e sicuro che è presupposto imprescindibile per cogliere pienamente le prospettive di crescita sostenibile e prosperità.