La Task Force Air di Siauliai riporta in efficienza un Typhoon in avaria

(di Aeronautica Militare)
10/08/15

La Sezione Tecnica della Task Force Air di Siauliai ha riportato in efficienza un Eurofighter "Typhoon" rischierato in Lituania per l'Operazione "Frontiera Baltica", che aveva subito una avaria. L'evento, molto raro per il velivolo Eurofighter, che può vantare un'efficienza molto elevata comparata a sistemi d'arma similari, era accaduto durante un volo operativo sui cieli baltici.

In sinergia con i competenti organismi della catena logistica e manutentiva dell'Aeronautica Militare e della componente industriale, in poco tempo gli specialisti della Task Force Air, coadiuvati da una piccola squadra di supporto arrivata dall'Italia, hanno effettuato i necessari ed importanti interventi di manutenzione, che di norma sono effettuati presso i reparti manutentivi di livello tecnico superiore a quello previsto per un teatro operativo. Questo evento ha evidenziato, ancora una volta, le ottime capacità di rischieramento del sistema d'arma nel suo complesso (c.d. "deployability").

Dopo aver superato positivamente le ultime prove su comandi di volo e avionica, l'aereo è stato dichiarato efficiente dall'ufficiale tecnico responsabile ed idoneo al volo. Il Typhoon ha fatto quindi rientro in Italia dove lo aspettano ulteriori controlli prima di ritornare pienamente operativo.

Il colonnello Vito Cracas, comandante della Task Force di Siauliai, nell'esprimere parole di sentito apprezzamento nei confronti di tutti gli Specialisti che hanno lavorato e lavorano per la piena efficienza degli Eurofighter, ha affermato: "insieme all'impegno, la dedizione ed il sincero spirito di squadra che ci contraddistingue, avete dimostrato un livello di competenza, operatività ed efficienza, difficilmente raggiungibile in un rischieramento, con condizioni logistiche ed ambientali non comparabili a quelle dei vostri Reparti. Sono sinceramente orgoglioso di voi!".

I caccia italiani partecipano, dal primo gennaio 2015, all'operazione NATO "Baltic Air Policing" per la sorveglianza dello spazio aereo alleato sul Baltico, assicurando la difesa aerea di Lituania, Estonia e Lettonia, paesi membri dell'Alleanza che non possono provvedere a questo compito con proprie forze. L'Italia partecipa con continuità a queste operazioni anche sui cieli della Slovenia dal 2004 e dell'Albania dal 2009, mentre è stata impegnata già in Islanda nel 2013. Con il contributo fornito con l'Operazione "Frontiera Baltica", l'Italia è l'unica nazione dell'Alleanza che ha partecipato al momento a tutte e quattro le "Air Policing Operations" della NATO.

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