La Granatieri parte per il Libano

(di Stato Maggiore Esercito)
28/10/19

Il 25 ottobre, all’interno della caserma "A. Gandin", sede del Comando Brigata "Granatieri di Sardegna", si è svolta la cerimonia di saluto alla città da parte della Grande Unità elementare in vista del prossimo impiego nel Teatro Operativo Libanese. Con questa cerimonia, svolta alla presenza del comandante della divisione Acqui, generale di divisione Fabio Polli e di altre autorità civili, militari e religiose, i reparti della brigata hanno concluso un lungo e intenso periodo di addestramento, finalizzato all’impiego nel settore operativo a Sud-Ovest del Libano.

Tutte le attività di approntamento sono state propedeutiche all’assolvimento della missione affidata al contingente italiano dalla risoluzione delle Nazioni Unite 1701, che prevede il monitoraggio della cessazione delle ostilità nelle zone di confine con Israele, l’assistenza alla popolazione locale e il supporto all’addestramento delle Forze Armate libanesi.

Nel suo intervento, il comandante della divisione Acqui ha riconosciuto al personale della Granatieri l’elevato livello di preparazione raggiunto e ha evidenziato che, così come per l’assolvimento di tutte le eterogenee missioni assegnate alle Unità dell’Esercito Italiano, anche in questo caso l’addestramento condotto e le capacità tecnico-professionali acquisite e consolidate nel corso della fase di approntamento risulteranno fondamentali per conseguire eccellenti risultati nel complesso scenario operativo libanese.

Il comandante della brigata Granatieri, il generale di brigata Diego Filippo Fulco, che assumerà il comando di assetti provenienti da ben 13 Paesi diversi,  nell’ambito del suo discorso, ha elogiato tutti i militari presenti per l'impegno e la professionalità dimostrata in questi mesi di approntamento volti a rappresentare la Nazione nel Paese dei "Cedri", dove i Granatieri saranno impiegati per la terza volta dal 2008.

Inoltre ha voluto ringraziare i familiari di tutti i militari per il supporto che quotidianamente assicurano ai loro congiunti in armi e infine ha rivolto un pensiero a coloro i quali, in passato, hanno sacrificato la propria vita per la Patria. La cerimonia è terminata con la Benedizione e la Preghiera del Granatiere giunta dal cappellano militare don Pierluca Bancale.