Il generale Portolano incontra le autorità militari della Somalia, di AMISOM e del CJTF Horn of Africa

(di Stato Maggiore Difesa)
27/04/21

Il comandante del Comando Operativo di vertice Interforze (COI), generale di corpo d’armata Luciano Portolano ha visitato i militari in missione a Gibuti e in Somalia.

I trasferimenti verso i teatri operativi sono stati effettuati con assetti dell’Aeronautica Militare, nell’ambito di attività prepianificate, un aereo KC 767 da Pratica di Mare a Gibuti e un aereo C130 da Gibuti a Mogadiscio (Somalia).

Al suo arrivo a Gibuti il 24 aprile, è stato accolto dal comandante della Base Militare di Supporto (BMIS), il colonnello (AM) Luigi Bigi e dal comandante della Missione Bilaterale di Addestramento delle forze di polizia somale e gibutiane (MIADIT-Somalia), il colonnello (CC) Giuseppe Corso.

Il generale Portolano ha avuto con i comandanti e i loro staff un approfondito colloquio di aggiornamento, dove non è mancato l’approfondimento sugli effetti sin qui prodotti dall’intenso lavoro, che i militari italiani stanno facendo in missione in questo lembo d’Africa, così strategico per gli interessi italiani nell’area.

Domenica 25 aprile è stata la volta di Mogadiscio, dove, il comandante del COI è stato accolto dal generale di brigata (EI) Fabiano Zinzone, comandante della European Union Training Mission (EUTM) Somalia.

La visita si è svolta in un clima di generale tensione, dovuto alla situazione di stallo politico che si sta vivendo in Somalia e, in particolare a Mogadiscio, con un incremento di azioni terroristiche di Al Shabab, che sta acquisendo il controllo su diverse aree del territorio somalo e sta facendo un importante azione di reclutamento tra la popolazione.

È un momento particolarmente delicato per la situazione politica e per la sicurezza interna della Somalia, anche alla luce dei recenti attacchi a Villa Somalia, residenza del presidente della Repubblica Somalo. È in questa cornice politica e di sicurezza che si è svolto il secondo giorno di missione del comandante del COI.

Il generale Portolano ha incontrato, presso la sede del comando della European Union Training Mission (EUTM) Somalia, non solo i militari italiani, ai quali ha espresso la propria gratitudine e quella del capo di stato maggiore della Difesa Enzo Vecciarelli, ma anche alcuni leader militari, interlocutori di elevato profilo strategico-operativo, figure chiave in questa regione.

Coerentemente a quanto già discusso a livello politico dal ministro della Difesa Lorenzo Guerini con le controparti somale, nella sua recente visita di fine marzo, l'incontro che il comandante del COI ha tenuto con il vice capo di stato maggiore della Difesa somalo, il generale Ali Abas Amin, ha trattato temi inerenti ad un futuro rafforzamento di cooperazione tra il Somali National Army e la Difesa italiana nei settori di interesse della Somalia.

Una particolare attenzione è stata posta sugli “effetti operativi” prodotti dal contributo della Difesa italiana all'addestramento dell’esercito e delle forze di polizia somale, complementari a quelli dell’operazione europea di antipirateria “Atalanta” e della missione di capacity building, "EUCAP Somalia".

L’intensa attività del comandante del COI, ha rappresentato un momento di verifica e discussione con partner autorevoli, tra questi il lieutenant general Diomede Ndgeya, delle Forze Armate del Burundi, comandante della Forza Amisom dell’Unione Africana, il generale USA Lapthe C. Flora, comandante della Combined Joint Task Force “Horn of Africa” di US AFRICOM e l’ambasciatore Italiano nella Repubblica Federale della Somalia Alberto Vecchi.

Con loro, il generale Portolano ha analizzato e discusso sull'efficacia del lavoro sin qui svolto dalla componente nazionale a favore delle forze di sicurezza della Somalia e delle possibili future collaborazioni, quale contributo alla stabilità di una regione di interesse strategico per il nostro Paese.