EUTM Somalia: Cerimonia di commemorazione Check Point Pasta

(di Stato Maggiore Difesa)
02/07/21

Il 2 luglio 1993, nell'ambito dell'Operazione IBIS II, una missione di routine, nome in codice Canguro 11, deve garantire il transito di due colonne di mezzi corazzati italiani formati da carri pesanti M-60, veicoli da trasporto truppe Vcc-1 Camillino e blindati Centauro.

Lo scopo è quello di raggiungere alcuni caposaldi in mano agli uomini del generale Aidid ed effettuare un rastrellamento che molto probabilmente avrebbe portato alla confisca di armi occultate destinate ad essere impiegate contro il contingente internazionale.

Una volta arrivati in zona, i soldati italiani vengono accolti da una sassaiola da parte di gruppi di manifestanti.

Portato a termine il rastrellamento, l’ordine è quello di rientrare immediatamente alla base per evitare che la situazione precipiti coinvolgendo la popolazione civile. Ma è troppo tardi, i miliziani somali tendono un’imboscata in prossimità del pastificio.

Sul campo rimangono tre caduti: il sottotenente Andrea Millevoi effettivo al reggimento lancieri di Montebello; il sergente Maggiore Stefano Paolicchi del 9º reggimento d’assalto paracadutisti Col Moschin ed il il caporale Pasquale Baccaro, in forza al 186º reggimento paracadutisti Folgore.

Ad onorare la loro memoria, questa mattina ha avuto luogo nel piazzale d’Onore di EUTM-S HQ una cerimonia, durante la quale è stata data lettura delle motivazioni che hanno portato alla concessione della Medaglia d’oro al valor militare.

Dopo una breve allocuzione dell’ambasciatore in Somalia, S.E. Alberto Vecchi, e del comandante della missione EUTM-S, generale di brigata Fabiano Zinzone, è stata deposta una corona commemorativa benedetta dal cappellano militare, don Nicolas Hedrul.