eFP Latvia: conclusa l’esercitazione Silver Arrow

(di Stato Maggiore Difesa)
03/10/22

​Si è conclusa ieri la “Silver Arrow”, esercitazione multinazionale a partiti contrapposti organizzata e condotta dal comando della brigata di fanteria meccanizzata dell’esercito lettone, avente lo scopo di certificare il raggiungimento della piena capacità operativa del battle group multinazionale della NATO a lead canadese.

Dal 19 al 29 settembre, circa 4.200 unità e 1.000 mezzi si sono schierati nell’area addestrativa di Adazi per una attività che ha visto coinvolti 17 Paesi dell’Alleanza, impegnati nello svolgimento di attività difensive e offensive in uno scenario di combattimento ad alta intensità. Numeri importanti che dimostrano la capacità di deterrenza della NATO e la volontà di incrementare il grado di integrazione, interoperabilità e standardizzazione dei processi tra i differenti eserciti che la compongono.

Le forze italiane, costituite su base brigata bersaglieri “Garibaldi”, hanno confermato altissima preparazione durante tutte le fasi dell’esercitazione, ricevendo unanime apprezzamento per la professionalità espressa, non solo per la componente di manovra, ma anche nell’esecuzione delle attività logistiche di rifornimento e mantenimento.

L’esercitazione si è conclusa, giorno 29 settembre, con il Distinguished Visitors Day (DV-D), ove autorità militari e civili dei differenti Paesi dell’Alleanza hanno assistito ad un evento tattico complesso, in cui è stato possibile sintetizzare l’intero scenario simulato dalle forze nei giorni precedenti.

 Tra gli ospiti, presente anche l'ambasciatore d’Italia in Lettonia Alessandro Monti, accompagnato dal comandante del contingente italiano ten. col. Federico Mora, che ha rimarcato l’importanza del lavoro svolto dai soldati italiani nell’ambito dei rapporti con gli altri Paesi membri della NATO.

Tutte le attività operative e addestrative condotte dalle Forze Armate italiane sul fianco est della NATO sono disposte dal capo di stato maggiore della Difesa ammiraglio Giuseppe Cavo Dragone e vengono svolte sotto il coordinamento e secondo le direttive impartite dal comandante del comando operativo di vertice interforze (COVI) generale di corpo d’armata Francesco Paolo Figliuolo.

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