36° scramble per i piloti della Task Force Air italiana in Lituania

17/06/15

(​Šiauliai) Ieri pomeriggio, durante un volo di pattugliamento, due caccia Eurofighter Typhoon italiani della Task Force Air (TFA) hanno intercettato un velivolo appartenente alla Federazione Russa che sorvolava lo spazio aereo baltico.

L'ordine di intercettazione è stato dato dal Centro di Comando e Controllo delle Operazioni aeree (CAOC) della NATO con sede ad Uedem in Germania.

Il velivolo russo era un pattugliatore che viaggiava al largo delle coste dei paesi baltici senza un piano di volo noto alle autorità preposte al controllo dello spazio aereo.

L'allarme di Scramble, scattato presso il rischieramento della TFA, è l'attività operativa consistente nel far attivare in maniera rapida una coppia di velivoli intercettori al fine raggiungere ed identificare uno o più aerei sconosciuti che violano i cieli dell'Alleanza al fine di garantirne la sicurezza. In pochissimi minuti i piloti dell'Aeronautica Militare hanno quindi intercettato ed indentificato l'aeromobile militare, secondo le procedure previste dalla NATO.  

Gli Eurofighter italiani stanno svolgendo questo servizio sulla Lituania, Estonia e Lettonia, dal 1° gennaio 2015 secondo le turnazioni e le modalità stabilite dalla NATO.

Ad oggi l'Italia è l'unica nazione della NATO che ha assicurato le attività di Interim Air Policing in tutte e 4 le aree dell'Alleanza che ne hanno fatto richiesta (Slovenia, Albania, Islanda e Repubbliche Baltiche). I piloti italiani dislocati presso la base di Šiauliai sono stati i primi e per ora gli unici ad ottenere il massimo risultato di efficienza a conclusione di una visita ispettiva volta alla valutazione dell'efficienza delle forze schierate nell'ambito della missione Baltic Air Policing. Si tratta della prima volta, da quando è stata istituita la missione svolta nell'ambito dell'area di responsabilità del Comando Operativo Alleato della NATO (Allied Command Operation – ACO) presso Bruxelles (Belgio).

Fonte: ​Šiauliai, Lituania - cap. Andrea Lanzilli

rheinmetal defence