Segredifesa: firmato contratto per una nuova Nave Idro-Oceanografica

(di Segredifesa)
22/12/22

Il direttore degli armamenti navali (Navarm) del segretariato generale della difesa e direzione nazionale degli armamenti, ammiraglio ispettore capo Massimo Guma, e il direttore generale della divisione navi militari della Fincantieri, dr. Dario Deste, hanno firmato il contratto per la progettazione, costruzione e fornitura di una nuova Nave Idro-Oceanografica Maggiore (NIOM) e del relativo supporto logistico (Integrated Logistic Support e Temporary Support).

L’unità consentirà alla Marina Militare il rinnovamento delle unità navali del “Servizio Idrografico” nazionale, che si occupa della produzione e dell’aggiornamento della documentazione cartografica nautica ufficiale, garantendo altresì, in virtù delle spiccate caratteristiche dual use e multidisciplinari della piattaforma, un efficace supporto alla comunità scientifica nazionale ed internazionale, sia nel Mediterraneo che nella nuova frontiera artica.

La nuova NIOM, con una lunghezza di circa 110 m e larghezza di circa 19 m, sarà dotata di un sistema di posizionamento dinamico e di un sistema di propulsione integrato completamente elettrico, caratterizzato da basse emissioni in atmosfera, in modo da consentire la navigazione anche in aree di interesse protette o soggette a particolari restrizioni. Inoltre, impianti ed attrezzature scientifiche permetteranno di operare in climi con temperature medie sino a -20°C, eseguire rilievi batimetrici, topografici e geodetici, acquisire dati idro-oceanografici e geofisici marini e meteorologici, oltre che effettuare rilievi di anomalie magnetiche e condurre attività a supporto di operazioni di Rapid Enviromental Assessment (REA). A bordo anche un veicolo subacqueo autonomo tipo Autonomous Underwater Vehicle (AUV), equipaggiato con sensori idro-oceanografici e predisposto all’imbarco di moduli containerizzati per garantire la massima interoperabilità.

L’appalto, da un valore complessivo di 284 milioni di euro, è stato aggiudicato alla società Fincantieri a seguito di una procedura di gara europea.

Dal punto di vista finanziario, il programma è il primo progetto della Difesa per il quale la Banca Europea degli Investimenti (BEI) ha messo a disposizione, sotto forma di prestito, risorse economiche e finanziarie in favore del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF), contribuendo in modo significativo alla crescita del settore “ambiente e cambiamenti climatici”, considerato di interesse prioritario da parte delle Istituzioni comunitarie.

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