La seconda divisione navale si addestra nel Golfo di Taranto

(di Marina Militare)
04/07/22

Per le unità della seconda divisione navale, nel mese di giugno 2022 si è svolto un intenso addestramento nel Golfo di Taranto. Coinvolte la portaerei Cavour, ammiraglia della Marina Militare, il cacciatorpediniere Andrea Doria, la rifornitrice Etna, la fregata Martinengo, con l'inedita partecipazione del pattugliatore d'altura Musherib, nuova unità navale dell'omonima classe progettato da Fincantieri per la Marina del Qatar in un tirocinio con il personale del Centro di Addestramento Aeronavale della Marina Militare (MARICENTADD).

Di particolare risalto la ripresa dell'attività di passaggio di materiale o personale tramite seggiovia tra Nave Cavour, Nave Martinengo e Nave Etna. L'attività, le cui origini risalgono ai tempi più antichi della navigazione, riveste tutt'ora un'alta valenza non solo dal punto di vista marinaresco e tradizionale, ma anche sotto il profilo operativo in quanto consente il trasporto di personale in situazioni varie e diversificate, anche nei contesti più delicati, e riesce grazie ad un profondo lavoro di squadra, emblema dello spirito di corpo che contraddistingue gli uomini e le donne della Marina Militare.

Le navi si affiancano a una distanza laterale di circa 50 metri viene lanciata una prima sagola di collegamento tra di esse. Si procedepoi con il passaggio di un cavo portante – tenuto in tensione da un team di operatori – su cui viene fissata la seggiovia: su di essa siede la persona (o il materiale) da trasportare, assicurata con apposite cinture di sicurezza. Il seggiolino viene poi fatto scorrere sul cavo portante mediante un altro cavo movimentato manualmente da un secondo team che, con procedure e azioni coordinate tra le due Unità, assicurano il trasbordo del personale in sicurezza e rapidità.

Le parole d'ordine per il successo dell'attività sono, dunque, sinergia e coordinamento: elementi indispensabili affinché queste operazioni possano essere portate a termine. È necessario infatti che tutte le squadre partecipanti, sia nella condotta dell'Unità che nella movimentazione dei cavi, siano coordinate in maniera impeccabile e lavorino all'unisono.

L'addestramento svolto si inserisce in un ampio programma di esercitazioni della squadra navale, che consente agli equipaggi di mantenere sempre elevato il ivello di prontezza.