La Marina Militare partecipa alla campagna di ricerca peruviana in Antartide

(di Marina Militare)
27/03/20

Si è conclusa la partecipazione della Marina Militare alla seconda fase della campagna di ricerca antartica ANTAR XXVII, iniziata lo scorso 29 gennaio con la partenza della nave peruviana B.A.P. Carrasco dalla città di Punta Arenas (Cile).

A bordo dell’Unità, il sottotenente di vascello Nunzio Moschetto, idrografo della Marina Militare che ha già preso parte a diverse campagne idro – oceanografiche svolte in aree caratterizzate da condizioni estreme, tra le quali la "campagna di geofisica marina High North 17", condotta dall’Istituto idrografico della Marina nell’oceano Artico in seno al progetto triennale High North.

La presenza a bordo di un nostro ufficiale specialista è da inquadrare in un rapporto di cooperazione internazionale instaurato tra la Marina Militare Italiana e la Marina Peruviana, che portano avanti un rapporto di reciproco scambio di conoscenze per la conduzione di attività scientifica ai poli. La cooperazione scientifica e la realizzazione di programmi di ricerca congiunti rappresentano, infatti, delle notevoli occasioni di crescita per il personale specialista di entrambe le marine e per i rispettivi istituti idrografici.

La campagna di ricerca ANTAR XXVII, facente parte del programma nazionale di ricerca peruviano in Antartide (iniziato nel 1988), si serve dal 2017 del B.A.P. CARRASCO, nave idro-oceanografica dotata di laboratori attrezzati per l’acquisizione e l’analisi dei dati che la rendono un’unità all’avanguardia nel settore della ricerca scientifica in mare.

A seguito della partenza, l’unità navale comandata dal capitan de navio Rafael Benavente Donayre, ha fatto rotta verso la King George Island, la più grande delle Isole Shetland, dove ha sede la base di ricerca peruviana Machu Pichu. Dopo una breve sosta logistica a favore dei ricercatori stanziati a terra, l’unità ha iniziato l’attività di ricerca che l’ha vista impegnata per 39 giorni nell’area dello Stretto di Bransfield per l’esecuzione di rilievi idro-oceanografici, e di studi geomorfologici e morfodinamici, raggiungendo dei notevoli obiettivi: 432 miglia nautiche di scandagliamento multibeam, 46 underway CTD, 50 campionamenti di acqua, 7 draghe di roccia, 34 draghe Van Veen, 7 piston corer e 279 miglia di analisi magnetometriche.

In questo contesto, l’ufficiale italiano, ha avuto modo di presentare i primi risultati relativi all’analisi di dati acustici raccolti in occasione della campagna ANTAR XXVI, e di lavorare allo sviluppo di un progetto di ricerca congiunto che preveda la mappatura di diversi seamount presenti nello Stretto di Bransfield, area geologicamente e dinamicamente unica, caratterizzata da importanti risalite magmatiche e notevole attività idrotermale.