La Marina concorre alle ricerche nei siti archeologici subacquei

23/04/14

In questi giorni, nelle acque dell'arcipelago delle isole Pontine, i cacciamine Viareggio, Numana e la nave moto trasporto costiero Caprera, hanno condotto un'attività di ricerca e controllo dei siti archeologici subacquei in collaborazione con la dott.ssa Annalisa Zarattini, direttrice della Soprintendenza per i Beni Archeologici del Lazio (ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo - MIBACT).

“Il fondo del mare italiano è il più grande museo che esista, il più grande museo che abbiamo”, queste alcune delle parole della dott.ssa Zarattini durante la conferenza stampa che si è tenuta su nave Viareggio, attraccata nel porto di Gaeta, e con la quale si è dato il via alle operazioni intorno alle isole di Ponza e Zannone, alla ricerca di reperti archeologici di epoca greco-romana, appartenenti al nostro inestimabile patrimonio archeologico e culturale.

Il lavoro sinergico dell’equipaggio e della rappresentante del MIBACT ha permesso di controllare e video documentare ben sette relitti, con ancora i loro carichi di vasi, anfore e capitelli.

Grazie alla decennale convenzione con la Marina Militare nell’ambito del progetto “Archeomar”, il ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, può censire i siti archeologici subacquei e verificarne lo stato di conservazione, controllando che non abbiano subito deturpazioni o danneggiamenti.

Fonte: Marina Militare

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