La fregata Carlo Margottini della Marina Militare diventa flagship dello Standing NATO Maritime Group del Mediterraneo

(di Stato Maggiore Difesa)
20/12/21

Nave Carlo Margottini, una delle otto moderne fregate della Marina Militare, al comando del capitano di fregata Antonio S. D’Amico, ha assunto il ruolo di nave di bandiera (flagship) della forza navale permanente dell'Alleanza Atlantica, il cosiddetto Standing NATO Maritime Group 2 (SNMG2), che normalmente opera bel bacino del Mediterraneo.

La fregata Margottini ha mollato gli ormeggi dalla base navale della Spezia per dirigere verso la zona di operazioni dove opererà per oltre 6 mesi.

L’unità navale ha assunto il ruolo di flagship lo scorso venerdì 17 dicembre, al termine della cerimonia di passaggio di consegne tra il force commander uscente, contrammiraglio Stefano Russo, e il subentrante, contrammiraglio Mauro Panebianco, tenutasi a bordo di Nave Fasan.

“La presenza strategica che vi apprestate ad assicurare mostrando la bandiera della NATO risponde proprio a quel bisogno crescente di presenza, sorveglianza e prontezza di intervento – con un’assertiva postura di deterrenza attiva – di cui ha bisogno la dimensione marittima, affinché se ne possa garantire quell’uso libero e sicuro che è presupposto imprescindibile per coglierne pienamente le prospettive di crescita sostenibile e prosperità inclusiva di cui è crescente portatrice su scala globale” – ha detto il sottosegretario di Stato alla Difesa senatore Stefania Pucciarelli nel suo intervento in occasione della partenza dell’unità.

“Voi rappresentate una testimonianza concreta dell’impegno che da un sessantennio la NATO garantisce per la sicurezza dell’area euro-atlantica e per la promozione e salvaguardia della stabilità internazionale.” - ha poi concluso rivolgendosi all’equipaggio.

Insieme ad altre unità di Marine alleate, Nave Margottini assicurerà una presenza costante nelle aree assegnate, garantendo al contempo supporto all’operazione NATO di sicurezza marittima denominata Sea Guardian (OSG), monitorando le linee di comunicazione marittime e contribuendo a mantenere, nell’area strategica del Mediterraneo centro-orientale, il necessario livello di sicurezza marittima attraverso una credibile ed efficace capacità di deterrenza.

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