Cronaca dello sbarco di migranti di ieri ad Augusta

03/05/14

Ancora uno sbarco di migranti ad Augusta. Nella giornata di ieri ne sono arrivati 1167 tra cui 239 minori, 102 donne, 826 uomini provenienti dall’Eritrea, Mali, Somalia, Siria e di altri paesi africani.

Come sempre gli uomini e le donne della Marina militare italiana con il dispositivo Mare Nostrum anche questa volta ha salvato parecchie vite umane.

Persone che scappano dalle loro nazioni perché c’è la guerra o c’è miseria e cercano di arrivare in Europa per una vita migliore. Abbiamo visto intere famiglie che sono state salvate con i loro bambini in tenera età, al massimo il più grande poteva avere 9 anni.

Per l’occasione abbiamo sentito il comandante della nave anfibia San Giorgio, il capitano di vascello Aldo Dolfini:

"Abbiamo iniziato lo sbarco di un numero di migranti abbastanza consistente. Le operazioni sono iniziate già da circa un’ora e stanno proseguendo, pensiamo di riuscire a concluderle in serata. Abbiamo fatto nove interventi e si sono sviluppati su otto gommoni e su un barcone. Il barcone ha trasportato quasi 500 migranti in una singola soluzione. Le condizioni dei migranti sono sempre le stesse: sono un po’ prostrati dal fatto di stare in mare, talvolta soffrono di naupatia quindi non sempre le condizioni sono quelle ottimali. Il nostro operato è da subito indirizzato ad una valutazione sanitaria, subito dopo cerchiamo di rifocillarli e di idratarli. In questi giorni che vanno verso la bella stagione il sole ci mette anche del suo. I migranti rimasti a bordo della nostra nave da più tempo sono quelli che stanno meglio: sia da un punto di vista sanitario che da un punto di vista alimentare hanno ripreso le forze e sono quelli che si trovano meglio. Hanno iniziato a pregare e questo sta ad indicare che sono rientrati, in per quanto possibile, in quella che è la normale vita quotidiana. Noi abbiamo un protocollo sanitario molto attento. L’obiettivo è quello di individuare eventuali casi di patologie e trattarle prontamente. Le precauzioni sono un nostro must. I presunti scafisti vengono individuati con delle tecniche particolari: con l’osservazione a distanza inizialmente e poi con tante altre attività che vengono posti in essere proprio per cercare di individuare quelle che possono essere le peculiarità e quindi ad arrivare a possibili definizioni".

Salvatore Pappalardo

(foto dell'autore)

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