Addestramento in mare per la seconda divisione navale

(di Marina Militare)
25/09/21

In questi giorni, la Marina Militare è in mare per un’intensa attività addestrativa finalizzata al mantenimento della piena capacità operativa dopo più di 1 anno dall’ultima volta che le unità si sono potute addestrare prima che la pandemia del COVID-19 colpisse il nostro Paese. Nel Golfo di Taranto la seconda divisione navale, al comando dell’ammiraglio di squadra Paolo Pezzutti, sta conducendo un’esercitazione con unità navali, assetti aerei e reparti della brigata San Marco, che vede impegnate la portaerei Cavour, il cacciatorpediniere Andrea Doria, la nave da supporto logistico Etna, e Nave Bergamini attualmente integrata nel dispositivo OMS quale Flagship.

Con la certificazione di Nave Cavour all’impiego degli F-35B e con l’ingresso della Marina Militare nella 5^ generazione, la ripresa delle attività addestrative potrà permettere di sviluppare le capacità di operare all’interno di un Task Group, includendo la capacità portaerei, elemento qualificante del CVBG, integrato dalle capacità AAW, ASUW e ASW delle unità di scorta.

Il gruppo navale potrà consentire una proiezione nei principali scenari che vedono impegnate le nostre navi con il compito di mostrare la nostra bandiera e di cooperare con tutte le Marine alleate e dei Paesi partner.

L’esercitazione mira ad addestrare gli equipaggi alle principali tipologie di operazioni in mare, dalle varie forme di lotta, alle attività di tiri contro bersaglio trainato, alle manovre cinematiche e nel riprendere le fondamentali attività marinaresche. Il programma è impostato secondo una logica "a difficoltà crescente", con lo scopo di mettere il personale alla prova in un ambiente complesso e realistico, consolidando e incrementando così le capacità, sia sul piano individuale sia a livello di equipaggi.

L’addestramento in mare è fondamentale per la Marina Militare, perché consente di preparare, nella maniera più efficace e realistica possibile, gli equipaggi ad assolvere in sicurezza i compiti istituzionali, per assicurare a un Paese marittimo come il nostro la tutela degli interessi nazionali.