Conclusa l'esercitazione di non combatant evacuation

(di Stato Maggiore Difesa)
12/05/23

È denominata “Lampo 23" l'attività della Difesa appena conclusasi in Sardegna, nella località di Capo San Lorenzo, che ha visto impegnato l'Italian Joint Force Headquarters (JFHQ), comando ad alta prontezza operativa a disposizione del COVI, in una simulazione di evacuazione di connazionali da un'area di crisi.

La Lampo 23 è una esercitazione collegata alla Joint Stars 2023 - avviata lo scorso 8 maggio - pianificata e diretta dal comando operativo di vertice interforze (COVI).

La non-combatant evacuation operation svolta a ridosso della costa sarda è stata concepita per incrementare la capacità di pianificare e condurre, in tempi ristretti, un'operazione di recupero di connazionali che versano in stato di pericolo in territorio straniero.

Lo svolgimento dell'esercitazione

Un'aliquota di personale è stato imbarcato a bordo della nave anfibia “San Giusto" della Marina Militare, impiegata come “base operativa avanzata". Mezzi da sbarco con a bordo militari del reggimento lagunari “Serenissima" dell'Esercito Italiano e della brigata marina “San Marco", hanno quindi raggiunto la costa.

A terra hanno  recuperato i connazionali e li hanno condotti dal punto di evacuazione a bordo dell'unità navale, per essere sottoposti ai controlli e allo screening sanitario. Nave “San Giusto" ha poi fatto rotta verso il porto di Cagliari dove i connazionali sono stati imbarcati su un C-130 dell'Aeronautica Militare con destinazione Roma.

“Non sfuggirà come questo tipo di esercitazioni", ha indicato il generale di brigata Giuseppe Faraglia, comandante dell'Italian Joint Force Headquarters (JFHQ) , “siano importanti in virtù di quanto è stato realmente portato a termine recentemente per l'evacuazione del personale civile dal Sudan."

La Lampo 23, all'interno dello scenario della Joint Stars 23, è stata l'occasione per addestrare congiuntamente personale del COVI, dell'Esercito Italiano, della Marina Militare e dell'Aeronautica Militare, condividendo risorse, massimizzando interoperabilità e sinergie tra gli assetti della Difesa, affinando le capacità d'intervento delle Forze Armate con un'impronta sempre più marcatamente interforze.