CIMIC: conclusa esercitazione ADIN20

(di Stato Maggiore Difesa)
10/07/20

​Dal 06 al 10 luglio, presso la Caserma “Mario Fiore”, sede del reparto e all’interno dell’area addestrativa “La Comina” di Pordenone, il Multinational CIMIC Group (MNCG) è stato impegnato nella condotta dell’esercitazione interforze e multinazionale denominata “Adaptive interaction 2020” (ADIN20).

L’obiettivo dell’esercitazione è stato quello di autovalutare il personale facente parte dello staff del MNCG HQ e della CIMIC Unit Italiana nonché di preparare gli operatori CIMIC per la successiva esercitazione NATO Steadfast Jupiter Jackal (STJUJA20) e per la certificazione degli assetti partecipanti alla NATO Response Force (NRF) 2021.

Attraverso la simulazione computerizzata (Command Post Exercise - CPX) è stato riprodotto uno scenario, complesso e aderente ai moderni contesti operativi, incentrato su una situazione di crisi tra stati fittizi, per la quale è stato chiesto l’intervento dell’Alleanza Atlantica.

All’interno del pacchetto di forze predisposte dalla NATO in risposta alla crisi, il Multinational CIMIC Group si è trovato ad operare, in stretta aderenza con il tessuto civile, rispondendo alle crescenti sfide della minaccia simmetrica ed ibrida. Oltre alla simulazione computerizzata, l’esercitazione prevedeva un addestramento di uomini sul terreno (LIVEX) rispondente alle attivazioni ricevute dall’Headquarters.

Gli operatori della CIMIC Unit italiana hanno così potuto interagire, attraverso giochi di ruolo, con la controparte civile rappresentata da attori nei panni di funzionari delle Organizzazioni Governative, Non-Governative e Internazionali con i quali hanno messo in atto le tecniche di negoziazione e comunicazione apprese nei corsi stanziali, al fine di instaurare un proficuo rapporto di collaborazione per la realizzazione di Quick Impact Project (QIP).

Durante l’esercitazione, il generale di brigata Luigi Postiglione, comandante della brigata Genio, ha fatto visita agli uomini e alle donne del Multinational CIMIC Group. Nel suo intervento, il generale Postiglione ha sottolineato l’importanza di dover essere continuamente addestrati e pronti ai moderni scenari in cui l’Alleanza Atlantica si trova costantemente ad intervenire, ringraziando gli operatori CIMIC per quanto fatto negli scorsi anni in Kosovo, Libano, Somalia, Gibuti, Afghanistan e anche nell’ambito della missione europea EUNAVFORMED.

Nel corso dell’esercitazione, oltre alle citate attività, è stato affinato il concetto del Remote CIMIC Support, ovvero la capacità di supportare le unità CIMIC, impiegate in operazioni militari, dalla Madre Patria.

Tale supporto, “giocato” in remoto dalla Slovenia, si concretizza, attraverso la consulenza che i Subject Matter Expert - Specialisti Funzionali quali ingegneri, architetti, medici e altri professionisti di settore - forniscono agli operatori CIMIC impiegati nelle aree di crisi, per lo sviluppo dei progetti a favore delle popolazioni dove le unità sono impiegate.

Nel corso dell’ADIN20, il complesso sistema di comunicazioni informatiche che permette l’interazione delle numerose componenti dell’esercitazione, è stato fornito da un team di operatori del 7° reggimento trasmissioni dell’Esercito, con sede in Sacile (PN).

L’esercitazione, pianificata per ospitare specialisti, esperti e mentor di diversi paesi e comandi internazionali della NATO, è stata rimodulata a causa delle restrizioni dovute al contenimento della diffusione del CoViD-19, mantenendo, comunque, gli elevati standard richiesti dall’Alleanza Atlantica, a testimonianza della prontezza e dell’elasticità di procedure del MNCG HQ.

Il Multinational CIMIC Group, che annovera tra le Nazioni contributrici, oltre all’Italia, la Grecia, il Portogallo, la Romania, la Slovenia e l’Ungheria, rappresenta oggigiorno un vero e proprio polo di eccellenza per la formazione degli operatori che lavorano nel delicato settore della civil-military cooperation. Ad oggi, circa 2000 frequentatori, civili e militari, italiani e stranieri, sono passati tra i banchi della caserma “Mario Fiore”, a testimonianza di un’offerta didattica di livello, rispondente alle esigenze di coloro che devono fronteggiare le mutevoli sfide degli odierni scenari operativi.

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