Gli Aerosoccorritori festeggiano il cinquantennale della costituzione del loro Nucleo

(di Aeronautica Militare)
05/07/19

Giovedì 4 luglio, presso il 15° Stormo di Cervia, alla presenza del capo di stato maggiore dall'Aeronautica Militare, generale di squadra aerea Alberto Rosso, è stato celebrato il 50° anniversario della costituzione del Nucleo Aerosoccorritori (ARS). Alla cerimonia hanno preso parte le autorità civili, militari e religiose delle provincie di Ravenna e Forlì-Cesena ed i vertici della catena di comando del 15° Stormo.

La figura dell'ARS rappresenta un'eccellenza dell'Aeronautica Militare. Dal 28 Marzo 1969, data ufficiale della costituzione del nucleo, dietro ogni intervento e dietro ognuna delle oltre 7300 persone salvate dal 15° Stormo, c'è sempre stato un ARS che, di giorno e di notte, in territorio italiano o fuori dai confini nazionali, nelle condizioni più disperate, ha portato a termine il soccorso.

Gli Aerosoccorritori sono anche noti come Jolly proprio a sottolineare la loro caratteristica versatilità, sono infatti capaci di poter sopravvivere in ambiente desertico, innevato, in jungla o in mare. Inoltre, fu proprio un Aerosoccorritore a rinvenire sul fondale del lago di Bracciano un portellone di un Kant Z 506 con raffigurato un Jolly che fu in seguito scelto come loro stemma. Tra le fila degli Aerosoccorritori ci sono 35 Medaglie di Benemerenza e al Valore di cui una d'Oro ancora in servizio. 

Questa importante giornata è iniziata con una messa per proseguire poi con un momento solenne di deposizione della corona di alloro sul monumento ai caduti dello Stormo. In questo circostanza il capo di stato maggiore dell'Aeronautica Militare ha preso la parola ringraziando il 15° Stormo per il suo operato quotidiano e costante. "In modo particolare - ha affermato il generale Rosso - gli Aerosoccorritori sono persone straordinarie, militari che sono sempre andati oltre il semplice dovere, mettendo in quello che fanno non solo passione, attenzione e generosità ma soprattutto cuore, meritandosi l'appellativo di angeli custodi".

Terminata questa parte più formale gli Aerosoccorritori hanno poi dato prova delle proprie capacità in una dimostrazione di volo sugli elicotteri HH-139 e HH-101 simulando il recupero di personale rimasto isolato sia in ambiente nazionale che ostile.

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