U.S. Army: leggero è meglio?

(di Tiziano Ciocchetti)
30/06/22

Dopo la dismissione del carro M551 Sheridan, avvenuta nella metà degli anni ’90 dello scorso secolo, lo U.S. Army acquisirà un nuovo carro armato leggero, con l’obiettivo di poter equipaggiare un battaglione (42 carri) entro il 2025 (la commessa totale è di 504 mezzi).

A seguito di una valutazione durata diversi mesi e per la quale i due concorrenti rimasti in gara nel programma MPF (Mobile Protected Firepower), la BAE Systems e la General Dynamics Land Systems, avevano consegnato dodici prototipi ciascuno, il Pentagono ha fatto la sua scelta: il 28 giugno scorso ha annunciato che assegnerà un contratto del valore di 1,14 miliardi di dollari alla GDLS per la consegna di una prima tranche di 70 carri armati leggeri.

Il carro della GDLS, che fa ricorso a molti sistemi mutuati dall’M-1A2 Abrams, ha una massa di 38 t ed è armato, come anche il concorrente della BAE, con un pezzo da 105/51 mm. Il mezzo deriva dagli sviluppi dei dimostratori tecnologici della serie Griffin con elementi del sistema ASCOD (Austrian Spanish Cooperation Development) e, in particolare, dell’Ajax britannico. Uno degli elementi di forza del carro della GDLS è stato la comunanza logistica con l’Abrams, infatti condivide parte del sistema di condotta del tiro dell’M-1A2, ciò permetterà un addestramento più rapido per gli equipaggi.

Le maggiori dimensioni rispetto al carro della BAE consentono di mantenere un equipaggio di 4 membri nonché una maggiore possibilità di crescita in futuro (il c.d. growth capability) rispettando comunque il requisito di trasportabilità all’interno di un C-17.

Quello che appare quanto mai discutibile è la scelta del pezzo da 105 mm, soprattutto alla luce del fatto che una blindo da 30 t, la Centauro II, è equipaggiata con un cannone da 120/45 mm.

Il 105/51 mm rigato viene considerato un pezzo “maggiormente polivalente” rispetto al 120 in quanto può sparare una enorme tipologia di munizioni. Quest’ultimo risente ancora oggi del fatto di essere considerato esclusivamente un’arma controcarro, adatta all’impiego dei sabot APFSDS.

Tuttavia, già da un po' di anni, tale concezione è stata superata con l’introduzione in servizio di nuovo munizionamento – quali ad esempio l’anti-personale APAM, il programmabile D-11 oppure il multiruolo americano AMP – grazie al quale il 120 mm viene messo in grado di svolgere il supporto di fuoco (MGS), con in più il vantaggio di offrire capacità perforanti superiori rispetto al 105.

Il nuovo carro non andrà a sostituire gli Abrams, bensì il suo ruolo sarà quello di supportare le operazioni di fanteria, fornendo supporto di fuoco diretto nei confronti di postazioni fisse e veicoli blindati. Inoltre, una piattaforma su cingoli (a differenza dei ruotati) permetterà la massima mobilità anche sui terreni accidentati.

Foto: General Dynamics Land Systems