Svelata la reale difesa britannica delle Falkland?

09/04/15

A 170 chilometri a nord delle isole Falkland è stato individuato un giacimento petrolifero che, secondo le stime, potrebbe rendere miliardi di sterline. Di fatto per la Gran Bretagna sarebbe la prima fonte di guadagno reale proveniente dall’arcipelago.

Ma questo ha anche riacceso il sentimento nazional-economico della Presidente Kirchner, che è tornata a reclamare la sovranità sulle Malvinas tramite l’ONU, l’OSA e l’UNASUR. La determinazione argentina si esprime anche con la minaccia di adire a vie legali contro le compagnie petrolifere britanniche che operano nell’area contesa.

Sostanzialmente, la Kirchner tenta di prevalere sulla Gran Bretagna affidandosi ad un arbitrato internazionale per ottenere la decolonizzazione dell’arcipelago, piuttosto che ricorrere ad una nuova opzione militare a seguito di quella del 1982, dalla quale presto sarà desecretato il segreto di stato.

Nel contempo l’Argentina sta implementando la propria forza di attacco con 12 bombardieri SU-24, ceduti in leasing dalla Russia in cambio di forniture alimentari, in particolare di carne. Attualmente la Forza Aerea argentina, conta gli stessi aeromobili che furono protagonisti nella guerra dell’82, ossia, Mirage, Dagger e A-4.

Naturalmente, i britannici non sono rimasti inerti alla scoperta del giacimento ed alle provocazioni della controparte, infatti hanno ufficialmente stanziato 280 milioni di sterline, distribuite in 10 anni, per proteggere l’arcipelago contro qualsiasi minaccia.

La guarnigione britannica nelle Falkland conta 1.200 effettivi, 4 velivoli Typhoon, batterie antiaree, blindati, artiglieria, elicotteri ed unità di superficie. Non è previsto un rinforzo delle truppe, ma solo della componente relativa ai velivoli ad ala mobile, della difesa antiaerea ed un miglioramento delle strutture preesistenti a Mount Pleasant e Mare Harbour.

I rapporti fra i due Stati si sono inaspriti a seguito del Datagate, dal quale si è evinto che la Gran Bretagna ha spiato il Governo argentino nel periodo dal 2006 al 2011 con l’ausilio della cibernetica, ma soprattutto con la guerra cognitiva, ossia falsa propaganda al fine di sminuire l’operato dei politici argentini.

Un episodio ha contribuito a rendere i rapporti fra i due paesi ancora più tesi: per un errore di codifica, il sistema difensivo britannico della isole Falkland è stato pubblicato su internet, più esattamente sul sito del Ministero della Difesa, agevolando di fatto i possibili piani di invasione argentini.

Il documento raccontava il dispiegamento dei soldati, la tipologia delle difese, sia il loro posizionamento che la consistenza strutturale, e le coordinate gps di tutti i manufatti militari eretti dai britannici nell’arcipelago.

Ovviamente il rapporto è stato prontamente rimosso dalla rete.

Giovanni Caprara

(foto: web / RAF)