Siria, riprendono a pieno regime i raid aerei russi: conclusi i lavori sulla pista di Hmeymim

(di Franco Iacch)
24/06/16

La seconda pista della base aerea di Hmeymim, in Siria, è stata riaperta. E’ quanto emerge dalle nuove foto satellitari della Airbus Defence and Space.

Le due grandi X, normalmente utilizzate per indicare le piste chiuse e dipinte alle estremità della pista occidentale tra il 29 marzo ed il 7 aprile scorso, sono state rimosse. Le piste sono state utilizzate dai russi per le operazioni dei velivoli ad ala fissa durante la prima fase del coinvolgimento del Cremlino in Siria iniziato lo scorso settembre. L’aeroporto era utilizzato in precedenza soltanto per scopi civili, con impiego militare riservato agli elicotteri. I nuovi passaggi satellitari effettuati il 13 ed il 20 giugno confermano la fine dei lavori di rifacimento e la riapertura della pista.

Dovrebbe essere avvenuta anche una turnazione per quanto riguarda il contingente Su-34. La base di Hmeymim dovrebbe ancora ospitare 11 Su-24, cinque Su-34, quattro Su-30 e quattro Su-35.

Hmeymim è la principale base di proiezione degli specnaz in Siria nella provincia costiera di Latakia ed ospita il grosso delle forze a rotore russe composte dagli elicotteri Mi-28N e KA-52. Sia Hmeymim che la struttura navale di Tartus, ultimo avamposto russo nella Regione dopo il crollo dell'Unione Sovietica, sono protette dai sistemi stratificati a breve, medio e lungo raggio S300/S400, e carri armati T-90. Il Cremlino ha schierato anche sistemi balistici ad alta precisione ottimizzati per l’utilizzo a distanza ravvicinata Iskander, a protezione della base aerea.

Hmeymim e Tartus, infine, rientrano nel raggio degli incrociatori missilistici in rotazione schierati a ridosso della costa siriana.

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