“Forze Armate e Accademia dell’Autotrasporto”: opportunità e consigli per i congedanti

(di Gianluca Celentano)
27/12/22

Mancano davvero gli autisti? La risposta deve tenere in considerazione due aspetti della professione: con quanta passione la si fa e quanto conviene economicamente farla.

Da un lato, quella del camionista e più in generale dell’autista sono, come mi è già capitato di sottolineare, professioni che richiedono tanta passione per la guida dando spesso in cambio poca comodità e parecchio sacrificio.

Dall’altro, in assenza di defiscalizzazioni importanti, le retribuzioni sono in molti casi opinabili a meno che le competenze di tredicesima e quattordicesima vengano conteggiate nello stipendio mensile al quale, come mi confida un sindacalista, dal 2015 può essere ratealizzato il tfr.

Va detto che non tutte le aziende sono uguali e moltissime delle maggiori hanno già da tempo rinnovato mentalità e know-how per migliorare le condizioni lavorative del personale alla guida e rispondere con sempre maggior efficacia alla crescente richiesta di mobilità delle merci. Non si dimentichi che, durante il lockdown, i camionisti erano considerati, al pari del personale impiegato negli ospedali, gli "angeli" che riuscivano a non far mancare nulla nei supermercati.

Un’opportunità dopo il congedo

Se all’epoca della leva molte patenti superiori venivano rilasciate all’interno delle caserme a chi aveva l’incarico 18A, con l’introduzione del militare di professione molte cose sono cambiate e si è potuta fare molta più esperienza sui mezzi pesanti. Di questo ne sono certi sia il segretariato generale della difesa e direzione nazionale degli armamenti (Segredifesa) sia l’associazione dell’autorasporto (ANITA - Associazione Nazionale Imprese Trasporti Automobilistici).

Il 22 settembre a Padova presso Palazzo Zacco, sede del circolo ufficiali dell'Esercito è stato siglata una convenzione che rappresenta un primo passo dell'ambizioso progetto dal titolo “Forze Armate e Accademia dell'autotrasporto”. Alla presenza del vice comandante per il Territorio del Comando forze operative nord, generale di divisione Ugo Cillo, a sottoscrivere il documento è stato Franco Lunerti, capo del I reparto di Segredifesa insieme a Thomas Baumgartner presidente di ANITA.

Lo scopo dell’accordo è quello di garantire ai volontari in congedo o in servizio regolarmente iscritti al progetto Sbocchi occupazionali la ricollocazione professionale per chi ha ultimato senza demerito il proprio servizio nelle Forze Armate. Una procedura che si fonda su convenzioni con imprese del mondo del lavoro civile che non si discosta molto dal progetto di una decina di anni fa SILD, Sistema Informativo Lavoro Difesa, la piattaforma concepita per far rete tra domanda e offerta agevolando il collocamento sul mercato del lavoro dei volontari delle Forze Armate.

Anche per giovani non militari

Gli aspetti della convenzione di ANITA riguardano anche i giovani disoccupati che non hanno esperienze militari. Viene offerta la possibilità ai giovani aspiranti autisti di conseguire i titoli di guida e frequentare i corsi cqc, cronotachigrafo e adr, mentre i titolari della patente per gli autocarri, la C, avranno l’opportunità di conseguire l’estensione per il rimorchio, la E, nonché la formazione nell'ambito della disciplina del trasporto terrestre e intermodale.

Tra gli obiettivi dell’Accademia che punta su gli ex militari, potrebbe esserci l’opportunità per migliorare l’immagine della figura del conducente di mezzi pesanti, a volte non abbastanza apprezzata dall’opinione pubblica.

Qualche consiglio

Forse molti lettori non lo sanno, ma anch’io ho un lavoro principale, quello di autista di autobus e istruttore di guida. Scrivere per me è una passione, ma anche un impegno civico nei confronti dell’informazione. Sento quindi il dovere di dare qualche consiglio soprattutto a chi è davvero nuovo nel settore, un settore dove non si finisce mai di imparare sulla strada (questo me lo ricordavano sempre i miei istruttori).

L’iniziativa tra Difesa e ANITA è senz’altro un’ottima opportunità, ma avvicinatevi gradualmente al mondo dei trasporti su gomma. Le insidie di oggi per chi si mette al volante di un mezzo pesante sono legate a un traffico eccessivo e spesso "poco rispettoso" verso chi ha la responsabilità di far viaggiare su strada un mezzo di grandi dimensioni. Un mestiere in realtà utilissimo, sia che si parli di trasportare merci o persone. Del resto, di fronte a qualche episodio poco edificante, non si dimentichino quegli eroi che, ponendo il mezzo a sbarramento in pericolose arterie stradali, hanno messo in sicurezza la scena di un grave incidente1,2 permettendo l’intervento dei soccorritori e della polizia stradale.

Nell’ambito del trasporto terrestre ci sono diverse tipologie di trasporti, il frigo (temperatura protetta), il cargo, le bisarche, le spedizioni, i carburanti e tanti altri ancora. In base al tipo di trasporto cambiano le tipologie di impegno giornaliero, l’ora di inizio e di fine giornata, il pernotto in cabina o le attese nei centri logistici. Con il camion (o meglio con il bilico) anni fa mi ero occupato della consegna di macchine da cantiere (con l’incubo di non trovare gli indirizzi che ancora non esistevano) e avevo avuto modo di conoscere molti autotrasportatori e sperimentare la solidarietà che fortunatamente esiste nel settore. Più che autisti si definiscono senza mezzi termini camionisti, essendo una vera e propria professione fatta (ricordatelo bene) non solo di guida, ma di molte procedure burocratiche necessarie per poter circolare.

Il mio consiglio è di iniziare con consegne locali giornaliere e successivamente, prima di fare viaggi nazionali o internazionali, capire a quale tipologia di movimentazione si è più portati. Per chi si sente “più rustico” c’è anche il settore dei trasporti edili e di cava, dove verrà assegnato un camion magari un ASTRA a tre assi da 25 tonnellate di portata con trazione 6x6 oppure si può optare per i trasporti eccezionali, magari di grosse infrastrutture, imbarcazioni, etc.

Ultimo consiglio: anche quando la guida sarà diventata la vostra seconda pelle non date mai confidenza a un mezzo pesante.

Buon lavoro ragazzi!

1 https://www.asaps.it/57886-_incidente_sulla_a1_camionista_eroe_salernita...

2 www.bergamonews.it/2013/09/04/si-chiama-ion-puriceil-camionista-eroe-del...

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