Il sottomarino per operazioni speciali Project 09852 Belgorod è pronto per condurre i test in mare

(di Stefano Peverati)
26/02/21

Il Project 09852 è un altro importante elemento del travagliato e difficoltoso processo di modernizzazione delle forze subacquee della Voyenno-Morskoi Flot (Marina Militare della Federazione Russa). La VM-F sta ricevendo i battelli SSGN Project 885 Yasen e Project 885M Yasen-M (K-561 Kazan, K-573 Novosibirsk e forse K-571 Krasnoyarsk entro l’anno) in contemporanea ai vettori subacquei dei missili 3M30 Bulava, Project 955 Borei e Project 955A Borei-A (Knyaz Oleg e Generalissimus Suvorov nel 2022).

Fonti del ministero della Difesa hanno affermato che il Belgorod è in uno stato di grande prontezza e le prove preliminari dei principali apparati di bordo hanno confermato la loro affidabilità tecnica.

Il K-329 Belgorod sarebbe dovuto diventare il 14° sottomarino del Project 949 (in questo caso Project 949A) avente come compito principale l’interdizione di gruppi navali avversari con i 20 missili antinave 3M45 Granit in dotazione.

La sua impostazione però, avvenuta dopo il crollo sovietico, il 24 luglio 1992. Nel 1997, la costruzione del K-329 Belgorod così come quella dei due battelli successivi (K-135 Volgograd e K-165 Barnaul) fu interrotta a causa della crisi finanziaria.

Dopo la tragedia del K-141 Kursk il 12 agosto 2000, fu valutata la sostituzione del sottomarino perduto con il Belgorod che si trovava in uno stadio avanzato di costruzione tuttavia, fu successivamente deciso di impiegare il sottomarino nucleare per altri scopi. La costruzione venne ripresa il 20 dicembre 2012 per dare vita al Project 09852. il sottomarino ha subito grandi cambiamenti come ad esempio lo scafo è stato aumentato di 30 metri per poter ospitare i nuovi compartimenti facendo divenire il Belgorod il sottomarino più lungo del mondo. I nuovi scomparti possono ospitare varie imbarcazioni subacquee, rilasciarle e recuperarle. Il Project 09852 è stato varato presso i cantieri Sevmash di Severodvinsk il 23 aprile 2019 ed è atteso l’ingresso nella flotta entro l’anno corrente presso la 29° Divisione Autonoma della Flotta del Nord di Gradjevo.

Il Belgorod è il vettore del veicolo sottomarino strategico senza pilota Poseidon (v.articolo). Il cui compito è di lanciare un attacco nucleare di rappresaglia al potenziale avversario nel caso in cui attacchi per primo (Second Strike o Retaliatory Strike). Sulla base del presupposto che le popolazioni, le principali città e i centri industriali sono concentrati sulla costa ed una potente esplosione nucleare subacquea, variabile tra i 2 e 100Mt, innescherebbe uno tsunami.

Oltre a Poseidon, la Russia sta creando diversi mezzi sottomarini senza pilota, tra cui il Klavesin-2R-PM che può immergersi fino a una profondità di 6 mila metri (secondo Rubin Design Bureau, ma molto probabilmente 2 mila metri) e trasportare una serie di sonar, inclusa la scansione laterale, e mappare il fondale marino in grande dettaglio e individuare oggetti. La Russia ha anche sviluppato il long endurance independent active-decoy Surrogate da impiegare in operazioni antisommergibili, mimetizzazione e protezione di sottomarini alleati. Questi UUV, che si pensa siano trasportabili anche dal Belgorod, hanno il compito di simulare un sottomarino riproducendone i campi acustici e magnetici. Questi segnali distrarranno l'avversario portandolo ad attaccare i bersagli fittizi.

Rubin Desing Bureau sta inoltre progettando il sistema di sorveglianza subacquea Project 2P77 Garmoniya caratterizzato da una serie di sensori di rilevamento che in tempo di pace possono monitorare i depositi di petrolio e gas oltre a identificare elementi subacquei che potrebbero danneggiare le piattaforme di perforazione. In tempo di guerra, Garmoniya dovrebbe teoricamente isolare le aree di mare in cui sono operano i vettori SSBN ed il Poseidon.

Questi mezzi sottomarini trasportabili dal Project 09852 sono progettati per un'ampia gamma di lavori tecnici subacquei a grandi profondità, inclusa la ricerca di proprietà militari smarrite, il rilevamento e l'installazione di vari sensori subacquei, il collegamento e la distruzione di cavi di comunicazione. L'impiego di questi vari sistemi in un eventuale conflitto armato si considera che avrà un ruolo cruciale nel controllo su vaste aree di mare e verosimilmente ridurre le perdite di unità di superficie e subacquee garantendo danni importanti all’avversario.

Foto: MoD Fed. russa / web