Il gioco dei pacchi di Washington

(di Tiziano Ciocchetti)
21/03/22

Due settimane fa, l’amministrazione Biden ha cercato di fornire caccia MIG-29 polacchi alle forze aeree ucraine. Varsavia avrebbe avuto in cambio una fornitura di F-35A. l’operazione non è andata a buon fine (tra l’altro i Fulcrum-E polacchi sono stati riconfigurati secondo gli standard della NATO) in quanto il governo polacco ha ritenuto opportuno non “provocare” eccessivamente la Russia.

Ora gli americani tornano alla carica con il “suggerimento” ai turchi di cedere i loro sistemi superficie-aria a lungo raggio S-400 agli ucraini. Allo stesso modo Washington ha esortato altri paesi NATO dotati di sistemi simili (Bulgaria, Grecia e Slovacchia), come gli S-300, di fare altrettanto.

Lo scorso 16 marzo, il ministro della Difesa Slovacco, Jaroslav Nad, ha fatto sapere che Bratislava potrebbe dare una risposta favorevole alla richiesta americana, ma a condizione di ottenere sistemi sostitutivi.

Il presidente della Bulgaria, Rumen Radev, invece, ha escluso la cessione di missili superficie-aria agli ucraini, in quanto ritiene che ciò equivarrebbe a trascinare il suo paese in guerra.

La cessione degli S-400 turchi alle forze ucraine sarebbe stata trattata da Wendy Sherman, numero due della diplomazia americana, nel suo recente viaggio ad Ankara.

Ricordiamo che, l’acquisto dei sistemi S-400, ha comportato l’esclusione dei turchi dal programma F-35 (100 velivoli nelle versioni A/B). Da allora Ankara ha cercato di acquistare gli F-16V, operazione rivelatasi quanto mai complicata visto l’ostracismo da parte del Congresso americano.

Difficilmente crediamo che i turchi accontenteranno gli americani cedendo i loro S-400 agli ucraini. Infatti, nonostante esista da tempo una stretta collaborazione militare tra i due paesi, Ankara ha bisogno della Russia, sia dal punto di vista degli approvvigionamenti alimentari (cereali e grano) che energetici.

Finora la Turchia ha espresso il suo sostegno all'Ucraina, definendo l'offensiva russa "inaccettabile", mentre si oppone alle sanzioni contro la Russia. Come è noto, Ankara ha offerto la sua mediazione ai due belligeranti.

Gli S-400 sono costati alla Turchia 2,5 miliardi di dollari, quindi gli Stati Uniti dovrebbero risarcirli con una fornitura militare di altrettanto valore. A noi sembra una strategia di Washington per rifornire gli Alleati di sistemi Patriot PAC-3, scartati da Ankara in quanto aventi capacità inferiori rispetto ai sistemi russi (oltre che per convenienza geopolitica).

Inoltre, permangono seri dubbi circa le capacità dell’esercito ucraino di poter impiegare gli S-400, sistemi di cui i russi conoscono ogni particolare.

Foto: MoD Fed. Russa

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