Hic sunt leones?

28/05/14

La crisi in Nigeria ed il rischieramento dei reparti speciali di USA, Canada, Gran Bretagna, Francia, Israele ed Australia, ha svelato quello che gli addetti ai lavori sapevano da qualche tempo.

In Africa, da anni, sono in corso dei programmi ombra o comunque ben camuffati all’opinione pubblica che prevedono l’utilizzo dei “moltiplicatori” per assistere e difendere le forze antiterrorismo straniere.

A svelare i propri piani in Africa è stata la Casa Bianca. Scelta non casuale, ma voluta.

Gli USA hanno reparti speciali in quattro paesi africani: Libia, Nigeria, Mali e Mauritania. Nel rapporto non si parla del Ciad, ma gli USA hanno nel paese una base della CIA.

La formazione delle future forze antiterrorismo straniere è stata affidata, ovviamente, ai berretti verdi ed agli operatori della delta force.

L’addestramento, però, stenta a decollare. Basti pensare a quanto avvenuto in Libia, lo scorso agosto, con il furto di equipaggiamento sensibile. In Nigeria e Mauritania, invece, la formazione è ancora all’inizio.

L’episodio libico

Equipaggiamento militare altamente sensibile è stato trafugato in Libia, lo scorso mese di agosto, da un gruppo di terroristi. A seguito del raid, il Dipartimento della Difesa USA ha preso la decisione di ritirare il personale delle forze speciali dalla regione.

L'apparecchiatura rubata era usata dalle forze speciali statunitensi di stanza nel paese. Portati via decine di fucili M4, visori notturni e pistole automatiche con mirino laser. Quest’ultimo, tramite l’emissione di fascio di luce rossa (il laser), consente di capire dove andrà ad impattare il proiettile. Utilissimo nelle missioni notturne. Letale se utilizzato con un visore notturno. Il raid notturno, avvenuto in un campo di addestramento militare gestito dalle forze speciali americane alla periferia di Tripoli, è avvenuto poche settimane prima che il team fosse ritirato dal paese.

Essendo missioni coperte da segreto militare si conosce ben poco. Sappiamo che l’operazione (condotta dalla delta force) è stata finanziata dalla sezione 1208 del Dipartimento della Difesa, che fornisce il supporto per assistere e difendere le forze antiterrorismo straniere.

Il team americano, formato da dodici membri, al momento del raid non si trovava nel campo di addestramento, ma dentro una villa nelle vicinanze utilizzata come nascondiglio sicuro durante la notte.

Situato alle porte di Tripoli, il campo doveva essere controllato e protetto ogni notte dalle forze libiche. Ma in due occasioni il campo è stato attaccato e perquisito da gruppi affiliati ad organizzazioni terroristiche.

Franco Iacch

(foto DoD USA)