Gli ultimi sviluppi russi nel campo dei fucili d’assalto

(di Tiziano Ciocchetti)
20/11/20

In questi ultimi anni, le aziende russe produttrici di armi leggere hanno prodotto diversi modelli di fucili d’assalto, molti dei quali adottati da diversi reparti sia delle proprie Forze Armate che del FSB.

Un esempio è la nuova serie di fucili compatti (PDW) AM-17 (foto apertura) e AMB-17 (con soppressore di suono integrato), rispettivamente in calibro 5,45x39 mm e 9x39 mm SP-5/6, prodotti dalla JSC Kalashnikov Concern di Izhmash.

Gli AM-17 e AMB-17 (video in fondo) sono armi leggere, nella cui creazione vengono utilizzate tecnologie avanzate.

Come dichiarato nel gruppo dell’azienda produttrice, i fucili AM-17 e AMB-17 sono stati progettati facendo ampio uso di polimeri. Grazie a ciò, il fucile d'assalto AM-17 pesa, scarico, solo 2,5 kg (il modello AMB-17 pesa 2,9 kg), che è un chilogrammo in meno rispetto all'AK-74 (foto seguente) e inferiore anche al peso del fucile d'assalto AKS-74U accorciato (2,7 kg) con calcio pieghevole.

Il nuovo fucile d'assalto AM-17 ha permesso di colmare quasi tutte le carenze inerenti al modello AKS-74U.

Pur mantenendo le sue dimensioni compatte, sul nuovo fucile d'assalto AM-17 può essere installata una slitta Picatinny che copre l’intera lunghezza dell’arma (calcio escluso), permettendo l’installazione di ottiche e designatori laser (cosa assai complicata da fare sull’AKS-74U - foto).

Una caratteristica importante è l'ergonomia e la facilità d'uso da parte di persone sia destrorse che mancine. Infatti la maniglietta d’armamento può essere facilmente posizionata su entrambi i lati del fucile.

Anche il calcio del fucile è realizzato in polimeri. Il calcio può essere facilmente regolato in lunghezza in base ai dati antropometrici del tiratore. Il suo elemento chiave è una parte tubolare, che viene fissata al corpo del fucile tramite un dispositivo a cerniera. 

La lunghezza totale dell’AM-17 è di 740 mm, mentre con il calcio ripiegato la lunghezza arriva a 490 mm. La canna ha una lunghezza di 230 mm. Ciò dovrebbe influire positivamente sulle caratteristiche balistiche del munizionamento 5,45x39. L’AM-17 è dotato di un caricatore a scatola da 30 colpi. Una caratteristica distintiva del caricatore è la presenza di finestre trasparenti che consentono di stimare il numero di cartucce rimanenti.

Altra arma interessante è lo ShAK-12 (Battle Rifle), in calibro 12,7x55 mm, sviluppata dalla TsKIB SOO, una azienda filiale della KBP Instrument Design Bureau di Tula, da un requisito dell’FSB. Il peso dell’arma scarica è di poco superiore a 5 kg mentre la portata utile è inferiore ai 200 metri.

Questo fucile è frutto dell’esperienza dei reparti antiterrorismo russi nella lotta al terrorismo ceceno e della necessità di poter disporre di un’arma appositamente progettata per il combattimento urbano con un elevato potere d’arresto.

Caratterizzata da una configurazione bullpup, lo ShAK-12 è camerato con il calibro 12,7x55 mm (stesso calibro del fucile da sniper VSSR), il quale assicura un elevato grado di arresto nonché la capacità di penetrare qualsiasi giubbetto antiproiettile in commercio. Un proiettile da 12,7 mm può arrivare a pesare anche 33 g (511 grani) contro i 4 (62 grani) del 5,45 mm.

Nelle operazioni antiterrorismo in ambiente urbano, gli operatori russi avevano notato che un elemento ostile, anche se ferito da armi di piccolo calibro, poteva essere ancora potenzialmente pericoloso. Da qui la necessità di un’arma di grosso calibro in grado anche di abbattere un ostile riparato dietro un muro. Visto il calibro non è stato possibile applicare un caricatore con capacità superiore ai 20 colpi. L’arma utilizza un soppressore di dimensioni abbastanza compatte che non ha la funzione primaria di “moderare” il suono dello sparo ma svolge la funzione di uno spegni-fiamma, smorzando così il lampo alla fuoriuscita del proiettile dalla canna. rendendo più difficile per il nemico localizzare il tiratore.

Immagini: Kalashnikov / Macaque123