Gli obici FH-70 italiani sparano in Ucraina

(di Tiziano Ciocchetti)
26/05/22

Come già scritto in precedenza, tra le forniture di armamenti inviate dal governo italiano, ci sono anche gli obici/cannone FH-70 da 155/39 mm.

La documentazione fotografica, ricevuta dal responsabile dell’area di geopolitica di Difesa Online, David Rossi, attesta che gli artiglieri ucraini stanno aprendo il fuoco con gli obici italiani.

Stiamo parlando, comunque, di pezzi d’artiglieria datati. Infatti, sono il prodotto della collaborazione tra Regno Unito, Germania Federale e Italia, risalente a un memorandum d’intesa del 1968, per lo sviluppo congiunto di un obice da 155 mm destinato a sostituire il cannone da 140 mm britannico e l’obice M-114 da 155 mm in dotazione alla Bundeswehr.

Le specifiche principali per l’arma erano: alta celerità di tiro con capacità di tiro celere, gittata ed effetti letali accresciuti a mezzo di una nuova serie di munizioni, alta mobilità, agevole messa in batteria.

Il paese guida per l’obice fu il Regno Unito. Nel 1970 l’Italia si associò a pieno titolo al progetto.

Nel 1976 l’FH-70 venne omologato e nel 1978 cominciarono a entrare in servizio i primi pezzi (l’Italia ne acquisì 164).

La canna è lunga 6,022 metri e ha un freno di bocca a doppio deflettore e un congegno di chiusura semiautomatico con otturatore a cuneo.

L’affusto è a code divaricabili e nella sua parte anteriore è installato un motore ausiliario (APU). Ciò consente all’obice di muoversi autonomamente su strada alla velocità massima di 16 km/h.

Si può ottenere un tiro celere di tre colpi in 13 secondi, mentre quella normale è di sei colpi al minuto.

Il munizionamento normalmente impiegato è un proietto HE da 43,5 kg che ha una gittata massima di 24 km. Gli ucraini hanno comunque ricevuto da tempo i proietti guidati (INS/GPS) americani M-982 Excalibur, con gittate massime fino a 40 km.