Future Long Range Assault Aircraft, un’opportunità anche per l'Italia?

(di Tiziano Ciocchetti)
06/12/22

La Bell ha vinto la gara dello U.S. Army per il Future Long Range Assault Aircraft (FLRAA), nel quadro del programma Future Vertical Lift (FVL) ovvero la più grande fornitura di velivoli degli ultimi 40 anni.

L'accordo per un convertiplano di nuova generazione vale circa a 1,3 miliardi di dollari ed è destinato a sostituire 2.000 elicotteri utility UH-60 Black Hawk.

Alla fine ha prevalso il Bell V-280 Valor sul concorrente della Boeing-Sikorsky, l’SB-1 Defiant poi denominato Defiant X.

Il requisito riguardava un vettore d’assalto pensato per rimpiazzare il Black Hawk ormai in servizio (seppur aggiornato) dal oltre 40 anni, dotato di spiccata velocità e raggio d’azione. In pratica il nuovo velivolo dovrà trasportare una squadra di fucilieri a una velocità di circa 550 km/h con un’autonomia operativa variabile tra i 900 e i 1.400 km.

Il Valor della Bell nasce dall’esperienza dell’Osprey, anche se strutturalmente è differente. La massa è di circa 17 tonnellate e i motori sono collocati alle estremità alari (per la fase di produzione la Bell installerà il Rolls Royce AE 110F), sono fissi mentre le eliche sono basculanti (in questo modo il personale può sbarcare dal velivolo utilizzando i portelloni laterali).

In termini di capacità di carico il Valor è in grado di trasportare 14 militari completamente equipaggiati, contro gli 11 del Black Hawk. Inoltre il nuovo velivolo sarà in grado di trasportare un obice M-777 da 155 mm (4,2 t di massa), tramite gancio baricentro, fino a una distanza di 200 km.

Per soddisfare le richieste dei marines, il V-280 è stato dotato di baie interne laterali in grado di ospitare varie tipologie di munizionamento, oltre alla possibilità di utilizzare pod esterni.

Non va dimenticato che le macchine che andranno ai marines dovranno avere accorgimenti (come ad esempio trattamenti anti corrosione) per poter operare al meglio dalle piattaforme navali anfibie.

Il corpo dei marine ha intenzione di sostituire sia gli elicotteri utility UH-1Y Venom che gli elicotteri d’attacco AH-1Z Viper. Da qui la necessità di poter disporre di una versione armata del V-280 Valor, magari in grado di trasportare anche loitering munitions, quali le Switchblade o le Hero.

In un webinar del 2020, organizzato dalla Camera di Commercio americana in Italia, l’allora ministro della Difesa Lorenzo Guerini fece riferimento “alle opportunità sottese alla possibile partecipazione italiana nel programma Future Vertical Lift, in merito al quale il dialogo tra le controparti industriali e istituzionali è tuttora in corso”.

In quest’ultimo anno anche i vertici dell’Esercito (e non solo) hanno mostrato un forte interesse per il FVL, in special modo per il FLRAA e le possibili applicazioni di una macchina della categoria del V-280. Innanzi tutto implementerebbe notevolmente le capacità d’assalto anfibio della Forza di Proiezione dal Mare, consentendo un rapido afflusso di fanti da una piattaforma navale anfibia come la nuova LHD Trieste, che dovrebbe entrare in servizio il prossimo anno. Inoltre sarebbe un assetto aereo ideale per la brigata aeromobile Friuli, in quanto per metterebbe agli aerò di condurre assalti aerei avvalendosi di un supporto di fuoco diretto e potendo trasportare al seguito mortai rigati da 120 mm e, in un prossimo futuro, light gun da 105 mm.

Resta solo da capire come impostare una cooperazione con la Bell che sia proficua anche per l’Italia, soprattutto alla luce dell’atavica ritrosia di Washington nel condividere con gli alleati (soprattutto quelli di lingua latina) nuove tecnologie.

Foto: Bell

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