F-35: Israele acquista altri 14 caccia

24/02/15

Siglato l’accordo tra Lockheed Martin ed Israele per l’acquisto di altri quattordici F-35 per un costo di circa 110 milioni di dollari ciascuno. E’ quanto comunica dal ministero della Difesa israeliano.

Abbiamo acquistato – si legge nella nota ufficiale - altri quattordici JSF per circa tre miliardi dollari, con un costo medio di 110 milioni di dollari a velivolo.

L’affare da 2,82 miliardi di dollari, compresa anche la manutenzione dei velivoli e la formazione del personale, è stato siglato lo scorso fine settimana dopo essere stato approvato da un comitato ministeriale il primo dicembre scorso. Esso prevede l'acquisto di quattordici caccia stealth e la possibilità di comprarne altri 17.

E' la prosecuzione di un accordo siglato nel 2010 per l'acquisto di diciannove F-35.

I primi due caccia arriveranno in Israele per la fine del 2016.

Con il caccia di quinta generazione – scrivono dall'IAF – incrementeremo la potenza della nostra aeronautica e saremo in grado di difendere Israele da qualsiasi minaccia futura.

Il primo squadrone composto da diciannove F-35 sarà operativo nell'Isralian Air Force ad inizio 2019, mentre è stata già confermata la volontà di acquistare un secondo lotto per la creazione di un secondo squadrone.

L'F-35 è tecnologicamente più avanzato rispetto all' F-16I (la ‘I’ sta per Israele) ed è considerato uno dei più potenti caccia in produzione.

Il velivolo della Lockheed Martin, diventerà il primo aereo stealth in forza all'IAF. Così come avviene per ogni aereo che entra in linea con l'aviazione israeliana (prassi comune anche negli Usa, in Russia, in Cina, in Giappone, in Svezia, in Germani, ma purtroppo non Italia), anche l'F-35 sarà ribattezzato. "Ha-Adir" (Il Grande), sarà il nome di battaglia dell'F-35 di Israele.

L'F-35 – continuano dall'IAF - è per certi versi una versione moderna dell'F-16. E' stato costruito come un piccolo aereo monomotore. “Ha-Adir” è estremamente efficace per la sua versatilità in quanto può svolgere qualsiasi tipo di missione: supporto aereo ravvicinato e dogfight in primis oltre alla capacità di ingaggiare il nemico oltre il raggio visivo.

Ma perché Israele ha puntato sull'F-35?

Per due motivi principali: la tecnologia stealth e l'avionica.

La tecnologia stealth consente al velivolo di volare praticamente inosservato. Per molti anni, la tecnologia stealth è stata ritenuta troppo costosa per essere implementata sui piccoli aerei, motivo per cui fu utilizzata solo sui bombardieri più grandi e costosi come il B-2, il B-1 e l' F-117. Il recente sviluppo dell’F-35 consente l'incorporazione delle caratteristiche stealth ad un prezzo contenuto.

L'F-35, infine, è stato progettato per essere equipaggiato i con migliori sistemi elettronici di bordo al mondo. Essi saranno parte integrante del velivolo e non come dotazione supplementare così come avviene per altri caccia.

Gli F-35 acquistati

Il Comitato Ministeriale per gli Appalti Pubblici della Difesa di Israele lo scorso primo dicembre ha approvato l'acquisto di quattordici nuovi F-35 rispetto ai trentuno previsti dall'Air Force.

Non si tratterebbe di un ripensamento, ma di una proroga rimandata al 2017. Dopo ulteriori consultazioni ed un voto supplementare della Commissione, si valuterà l'acquisto degli altri diciassette caccia.

I quattordici F-35 si aggiungono ai diciannove già acquistati per formare due squadriglie stealth. I primi diciannove F-35 sono costati complessivamente, anche grazie ad aiuti militari ottenuti da Israele, 2,75 miliardi di dollari.

Israele, entro il 2021, conta di avere in linea cinquanta F-35.

La base aerea di Nevatim, nel Negev, sarà la casa degli F-35.

La “I” sul nostro caccia sta per Israele

Dieci anni fa, l'aviazione israeliana ha introdotto la lettera “I” sul famoso F-16 Falcon, divenuto l'F-16I. Conosciuto anche come 'Sufa' (Tempesta in ebraico), il velivolo è stato costruito negli Stati Uniti, ma pesantemente modificato con sistemi avanzati progettati e costruiti in Israele.

Ma cosa c'è di così speciale nell’ F-16 israeliano?

In effetti, esistono migliaia di F-16 in quasi ogni forza aerea occidentale.

L’F-16I 'Sufa' tuttavia, è molto diverso. Intanto la 'I' sta per Israele. Il caccia è stato pesantemente modificato per adattarsi alle specifiche esigenze dell’Israel Air Force.

L'F-16I è equipaggiato con sistema di armi all'avanguardia, un radar appositamente costruito e una tecnologia implementata nel casco che consente al pilota di inquadrare il nemico con “il semplice sguardo”.

‘Sufa’ Conformal Fuel Tanks (CFT) – i serbatoi sono realizzati dalle "Israel Aircraft Industries" e aumentano la capacità del carburante interno del velivolo del 50%.

AGP-68(V)X Radar – Il radar ad apertura sintetica (SAR), permette il tracciamento di bersagli terrestri con qualsiasi condizione meteo. Il radar consente il targeting automatico, risparmiando così tempo prezioso.

Helmet Mounted Cueing System – Sul casco dei piloti e dei navigatori sono proiettate varie informazioni come altezza, velocità ed equipaggiamento. Il casco è collegato al sistema di mira e consente al pilota di inquadrare e lanciare un missile su un bersaglio nemico usando solo la vista.

Dorsal spine Avionics Compartment - Parte dei sistemi avanzati sono stati installati secondo le specifiche della IAF. L’F-16I è dotato di sistemi di guerra elettronica avanzati sviluppati in Israele.

Comunicazione satellitare - L'F-16I incorpora due nuovi dispositivi di comunicazione prodotti da Elta e Rafael, tra cui una radio UHF con nuovi metodi di codifica e capacità di relè a lunga distanza.

La pubblicazione dell’IDF, al di là delle note informazioni sul caccia, andrebbe letta in un’altra chiave. L’approfondimento infatti, è un inno patriottico tipico di Israele. Chiamare un caccia con la prima lettera del proprio paese, lo eleva a difensore assoluto della nazione.

Franco Iacch

(foto: apertura Lockheed Martin photo by Matt Short / IAF)

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