F-22 Raptor, ufficiale: il Congresso lo rivuole in produzione già nel 2017, commissionato studio

(di Franco Iacch)
21/04/16

Adesso è ufficiale: “Alla luce della crescente percezione che l'esercito americano stia perdendo il vantaggio tecnologico contro Russia e Cina, il Congresso esprime vivo interesse nel riavviare la linea Raptor e commissiona una studio apposito per valutarne la fattibilità”.

A cinque anni di distanza dalla chiusura della linea F-22, primo caccia di quinta generazione operativo per cui è stato coniato il termine “dominio aereo”, potrebbe avvenire l’impensabile (almeno fino a pochi mesi fa). Quello che è stato ufficialmente avviato è uno studio per la fattibilità della riapertura della linea Raptor ed il conseguente impatto economico.

“L’aver sospeso la produzione F-22 Raptor a soli 187 esemplari è stata una delle più stupide decisioni in materia di appalti militari degli ultimi decenni, ormai non lo nega più nessuno”. E’ quanto disse, lo scorso gennaio, il segretario dell'Air Force Deborah James (foto).

“Il piano originale era quello di produrre un bel po’ di F-22. Purtroppo, una serie di circostanze incresciose e sforamenti di bilancio hanno anticipato la conclusione del programma. Abbiamo soltanto staccato la spina e chiuso la linea di produzione. Adesso puntiamo tutto sull’F-35, anche se non farà mai quello che garantisce il Raptor”.

Sappiamo che l’intera linea di produzione non è stata cannibalizzata, ma conservata in deposito così come tutti i progetti. L’amministrazione Obama non ha mai paventato tale possibilità, concedendo soltanto gli aggiornamenti necessari (non senza difficoltà) per l’unico caccia di quinta generazione ad oggi in servizio nel mondo.

Eravamo ottimisti – si legge nella relazione dell’Air Force presentata lo scorso marzo alla Commissione dei Servizi Armati del Senato – forse fin troppo, ma eravamo convinti che per un ragionevole numero di anni, nessun paese fosse stato in grado di sviluppare piattaforme di nuova generazione. Purtroppo Russi e cinesi lo hanno fatto nella metà del tempo rispetto a quanto avevamo ipotizzato.

Uno studio del 2010 commissionato dall’Air Force alla RAND Corporation stimava per 75 nuovi Raptor, una spesa di 17 miliardi di dollari. Il nuovo studio per i comitati della Difesa del Congresso dovrà essere consegnato entro il primo gennaio.

Si legge nella nota ufficiale: "Alla luce di una crescente minaccia per la superiorità aerea degli Stati Uniti, di avversari che hanno ormai ridotto il divario tecnologico, della costante domanda degli alleati per piattaforme ad alte prestazioni ed il peggioramento delle minacce alla sicurezza globale, si ritiene necessario approfondire ulteriormente la proposta".

L’unico caccia da dominio aereo del pianeta, l’F-22 Raptor, è stato costruito in soli 186 esemplari, ma soltanto 123 sono convertiti al combattimento. Il resto dei caccia sono classificati come macchine di inventario, destinati ad attività di test o fuori servizio. Ad oggi, considerando le minacce attuale ed i contesti dove è necessaria la presenza di una piattaforma di quinta generazione, l’Air Force avrebbe bisogno di almeno 382 Raptor.

La questione è prettamente numerica: il primo caccia al mondo per cui è stato coniato il termine “dominio aereo”, non può essere ovunque. Gli Stati Uniti dispongono di sei squadriglie operative di F-22, ma queste sono sottodimensionate rispetto alle altre unità combattenti. La squadriglia standard americana si basa su 24 aerei (F-16 o F15) PAA o Primary Authorized Aircraft e due in inventario BAI O Backup Aircraft Inventory. Le cinque squadriglie Raptor combattenti hanno in linea 21 aerei più due in BAI. L’unica squadriglia Raptor della Guardia Nazionale, con sede a Hickam, nella Hawaii, è composta da diciotto F-22 e due in inventario. La situazione si fa ancora più drammatica considerando che l’Air Force Weapons School, a Nellis, dispone soltanto di tredici Raptor per l’abilitazione. Nonostante ciò, il Raptor è ancora il miglior caccia del mondo, anche se in uno confronto su larga scala, pagherebbe caro il suo esiguo numero. Senza considerare, infine, che qualche AIM-120 potrebbe anche non colpire il bersaglio in un’era in cui la guerra elettronica attiva sta compiendo passi da gigante.

L’unico vero nemico del Raptor è dunque numerico: i Raptor da combattimenti sono 123. La storia, però, potrebbe cambiare a breve.

(foto: Lockheed Martin, U.S. Air Force, U.S. DoD)

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