Aeronautica Militare: T-346A utilizzati nel ruolo di "aggressori"

15/06/15

I piloti degli Eurofighter italiani si addestreranno con velivoli M-346, che ricopriranno anche il ruolo di aeromobili "aggressori". E’ quanto emerge da Parigi dalle industrie della Difesa italiane, in vista dell’imminente inizio dell’Air Show.

L’addestratore M-346 è stato progettato per sostituire il più costoso Eurofighter nelle fase di formazione e conversione. Il velivolo da addestramento, noto come T-346A per l'Aeronautica Militare Italiana, è temporaneamente rischierato con la Operational Conversion Unit Eurofighter del 4° Stormo a Grosseto.

Tutti gli addestratori M-346 provengono dal 61° Stormo, con sede a Galatina, dell'Aeronautica Militare.

Il T-346 è in grado di simulare vari aerei nel cosiddetto addestramento al combattimento denominato ‘Dissimilar Air Combat Training’.

Grazie al sistema di presentazione dati sul visore del casco (Helmet Mounted Display), ai comandi vocali, alla sonda di rifornimento in volo e alla possibilità di portare fino a 3.000 chili di carichi esterni, l’M-346 è grado di svolgere anche un completo addestramento tattico. La possibilità di montare sistemi di guerra elettronica e di scambio dati, di montare kit di riduzione della segnatura radar o di installare un radar multi-modo, lo rende impiegabile con ottimi livelli di sopravvivenza ed efficacia anche in operazioni reali.

L’Embedded Tactical Training Simulation (Simulazione a bordo di addestramento tattico, ETTS) permette all’M-346 di emulare sensori, contromisure e armamenti, ma anche di interagire in tempo reale con uno scenario tattico virtuale, con il vantaggio di maggiore flessibilità e minori costi.

Con l’M-346 Alenia Aermacchi offre un sistema addestrativo integrato, già scelto dall’Aeronautica Militare italiana, che comprende un completo Ground Based Training System (GBTS), con parte teorica, simulatori, sistema supporto missioni e sistema informatizzato di gestione addestrativa. Per garantire una elevata disponibilità dei velivoli e capacità di generare missioni è stato inoltre sviluppato un apposito Integrated Logistic Support (ILS) dedicato.

Quattro T-346 sono già stati consegnati alla scuola di formazione dell'Aeronautica Militare con sede a Lecce. Dopo la formazione degli istruttori, i primi studenti dell’Air Force italiana inizieranno l’addestramento sul T-346 entro agosto.

Alenia Aermacchi, unità di Finmeccanica, ha già consegnato 12 velivoli ad Israele, 12 a Singapore ed iniziato la produzione dei velivoli ordinati dalla Polonia.

Franco Iacch

 Clicca qui per vedere l'arrivo del primo T-346 a Grosseto 

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