Yemen, le forze houthi entrano in Arabia Saudita

(di Giampiero Venturi)
21/07/16

Forze ribelli houthi appoggiate dalla Guardia Nazionale yemenita fedele all’ex presidente Saleh hanno occupato lo stabilimento industriale di Jizan, utilizzato dalle truppe regolari di Riad e dalle forze della Coalizione pro Hadi come postazione militare.

La notizia si associa alla cattura avvenuta il 19 luglio della base militare di Sang in prossimità del confine con lo Yemen ma interna al regno saudita, nella provincia dello Jāzān.

Gli scontri sarebbero particolarmente violenti e secondo quanto riportato da fonti locali (AMN) avvengono nella zona a ridosso del Mar Rosso, in questo momento dell’anno considerata uno delle più calde del mondo.

Le forze ribelli houthi dimostrerebbero grandissima abilità nel combattimento sul terreno, che fra montagna e deserto sembra essere a loro congeniale. Sempre maggiore imbarazzo invece per le forze dei Paesi arabi che dal 26 marzo 2015 sostengono l’invasione saudita in appoggio ai sunniti del presidente Hadi arroccato ad Aden.

Dopo l’annuncio a giugno del principe ereditario degli Emirati Arabi bin Zayed Al Nahyan, di un ritiro unilaterale delle forze EAU dalla Coalizione, la situazione sul campo comincia ad essere critica (nel settembre 2015 ben 52 soldati degli Emirati erano morti in un solo attacco missilistico condotto dalle forze pro Saleh).

Nonostante i ripetuti appelli internazionali l’accanimento delle forze aeree saudite contro popolazione civile e infrastrutture appare inarrestabile. Già 10.000 civili sono considerati ufficialmente morti e altri 20.000 feriti. La denuncia dell’uso di bombe a grappolo in aree densamente abitate è caduta finora nel vuoto.

(foto: Alalam "forze UAE si ritirano")

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