Tokyo avverte Pechino: “Giù le mani dal Mar Cinese Meridionale!”

(di Giampiero Venturi)
02/08/16

Il Giappone alza la voce e avverte che se la Cina continuerà a fare passi unilaterali nonostante la sentenza della Corte dell’Aia del mese scorso che le imponeva il rispetto delle acque territoriali delle Filippine nel Mar Cinese Meridionale, le conseguenze potrebbero essere incontrollabili.

Nell’annuale relazione sulla difesa pubblicato il 2 agosto, il governo di Tokyo ha espresso "profonda preoccupazione" per il disprezzo delle regole internazionali dimostrato da Pechino nelle ultime settimane.

La Cina, incurante dell’arbitrato, avrebbe espresso la volontà di gestire la contesa sulla sovranità delle acque in questione per vie bilaterali col governo di Manila.

Tokyo non ha interessi diretti nel Mar Cinese Meridionale, ma si fa portavoce di tutti i Paesi del Pacifico e del Sudest Asiatico preoccupati per l’innegabile e crescente espansionismo cinese. L’area in questione è crocevia di un traffico dal valore di 5 miliardi di dollari l’anno, il grosso del quale parte e arriva dai porti nipponici.

Il monito giapponese alla Repubblica Popolare arriva proprio nel momento in cui le relazioni fra i due Paesi tornano a scaldarsi.

Si è riaccesa infatti la disputa sulle isole Senkaku (Diaoyu secondi i cinesi), il cui mare sarebbe ricchissimo di gas e petrolio. L’arcipelago, formato da 5 isole e 3 scogli disabitati, è a metà strada fra la costa della Cina e Okinawa e dal 1972 è tornato formalmente sotto l’amministrazione di Tokyo. Rivendicato da Pechino sulla base del possesso risalente al XV° secolo è stato oggetto di dimostrazioni di nazionalisti giapponesi e cinesi, che su sponde opposte hanno contribuito ad agitare gli animi.

Mentre le manovre della Marina cinese continuano a largo delle cose del Vietnam tra le isole Paracel e Spratly, il report giapponese sostiene che per ben 570 volte in un anno aerei da guerra giapponesi hanno ricevuto minacce di sconfinamento da parte di caccia cinesi.

Lo scorso 17 giugno si sarebbe arrivati per l’ennesima volta ad un passo dallo scontro armato.

Gli Stati Uniti, che sulla scorta di accordi bilaterali col Giappone sono tenuti a proteggerlo, pur essendo ufficialmente esterni alla questione, mantengono altissimo il livello di allarme in tutto il Pacifico.

(foto: Kaijō Jieitai)

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