Siria: jihadisti in fuga dal confine con la Turchia e dal sudovest di Aleppo

(di Giampiero Venturi)
05/09/16

In queste ore la basi di artiglieria di Ramouseh, nei sobborghi sudoccidentali di Aleppo è tornata sotto il controllo delle Forze Armate siriane. L’offensiva condotta dalle Forze Tigre, comporta l’isolamento dei miliziani di Jabhat Fateh Al Sham, riportando i distretti orientali di Aleppo sotto assedio delle forze governative.

La notizia fa pendant con il ritiro di miliziani dell’ISIS dal confine turco siriano. L’esercito di Ankara, al 12° giorno dell’Operazione Scudo sull’Eufrate, avrebbe spinto i terroristi del Califfato a sud, liberando tutto il fronte tra A’zaz e Cerablus, per un arco di circa 130 km.

I due aggiornamenti rientrano nello stesso scenario: tutti i gruppi ribelli islamisti, anche quelli in lotta fra loro e comprese le stesse milizie armate dalla Turchia, segnano il passo su tutti i fronti lasciando alle forze armate regolari siriane e turche molto terreno.

In considerazione del fallimento dei colloqui tra Obama e Putin con oggetto la guerra in Siria, a margine del G20 a Pechino, è facile intuire un’accelerazione delle operazioni di Damasco e Ankara, in contrasto sulla carta (lo sconfinamento turco è stato ufficialmente contestato dalla Siria) ma in realtà con gli stessi obiettivi sul fronte nord est: impedire la creazione di uno Stato Rojava indipendente e neutralizzare lo Stato Islamico, ormai scomodo per tutti.

(foto: Alalam

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