Raid USA contro l’esercito siriano. Decine di morti. L’ISIS ringrazia

(di Giampiero Venturi)
18/09/16

All’alba del 18 settembre, ora siriana, aerei da guerra USA hanno colpito ripetutamente le postazioni dell’esercito siriano nei dintorni di Deir-Ezzor. Si parla di più di 100 morti. Immediata la reazione del governo di Damasco e di Mosca che ha chiesto, tramite il suo ambasciatore presso le Nazioni Unite, un’immediata riunione del Consiglio di Sicurezza.

Ufficialmente il Pentagono ammette l’errore, affermando di aver scambiato le postazioni siriane per quelle dell’ISIS.

Errore o intenzionale che sia, il raid (condotto da F-16 e A-10) avrebbe preso di mira le postazioni intorno alla città sull’Eufrate, assediata da anni dalle milizie dello Stato Islamico. Nelle ultime settimane la 137a Brigata dell’esercito di Damasco e la 104a paracadutisti della Guardia Repubblicana avevano ottenuto importanti progressi, resistendo nel distretto industriale alle ondate umane del Califfato e avanzando sui rilievi del Jabal Thardeh che dominano le isole sul fiume.

Il bombardamento americano inciderebbe non poco sul possibile prolungamento del cessate il fuoco e sui possibili sviluppi dei colloqui di pace a Ginevra. 

(foto: AMN)

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