Nigeria: tra mille difficoltà continua la campagna contro Boko Haram

(di Giampiero Venturi)
15/12/16

L’operazione Lafiya Dole, lanciata dall’esercito nigeriano, prosegue. Tutta l’area del nord est del Paese continua ad essere interessata da scontri e soprattutto da attentati isolati dei miliziani di Boko Haram, tallonati dalle forze regolari di Abuja.

Dopo la bonifica della Foresta di Sambisa, situata a circa 60 km da Maiduguri, il capoluogo dello Stato federale di Borno, le capacità logistiche di Boko Haram si sono sensibilmente ridotte. La distruzione di basi d’appoggio dei terroristi avrebbe tuttavia determinato l’esodo disordinato di decine di attivisti, intenzionati a colpire obiettivi civili nei villaggi della regione.

A questo proposito lo Stato Maggiore nigeriano ha diramato un avviso ufficiale, per mettere in guardia la popolazione dalla penetrazione nei centri di provincia di sedicenti lavoratori occasionali. Sarebbe questa la nuova strategia messa in atto dai terroristi: confondersi in ordine sparso tra la popolazione civile e organizzare massacri nei luoghi più affollati.

Nonostante le rassicurazioni del governo centrale, la situazione continua ad essere fuori controllo in particolar modo nello Stato di Borno. Lo stesso capoluogo Maiduguri, sede dei “Lupi” della 7a Divisione dell’esercito nigeriano, una delle grandi unità impegnate nella lotta al terrorismo, non è considerato al riparo dalle attività d’insorgenza di Boko Haram, come dimostrano i recenti attentati.

Lunedì 13 dicembre, sulla strada tra Maiduguri e il Lago Ciad, è stato ucciso con uno IED l’ennesimo alto ufficiale, il generale Umusu, comandante del 118° Battaglione.

Maiduguri dista 100 km dalla frontiera col Camerun e meno di 200 dal confine lacustre col Ciad. Entrambi i Paesi, coinvolti da penetrazioni di bande armate islamiste, sono impegnati direttamente nella lotta al terrorismo.

(foto: Nigerian Army)

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