I pirati catturano marinai turchi nel Golfo di Guinea

(di Tiziano Ciocchetti)
25/01/21

Ieri. la portacontainer MV Mozart, battente bandiera liberiana e appartenente ad armatore turco, è stata attaccata al largo delle coste della Nigeria (a 100 miglia nautiche da Sao Tome) mentre, lasciata Lagos, aveva appena salpato per Cape Town, in Sud Africa.

Dei 19 membri dell'equipaggio, un marinaio azero è stato ucciso dai pirati, altri 15 sono stati sequestrati. La nave, con solo tre uomini a bordo, si è poi trasferita a Port-Gentil, in Gabon.

"Abbiamo stabilito i contatti necessari con tutti i Paesi interessati per il rilascio dei nostri concittadini", ha dichiarato poco dopo Mevlut Cavusoglu, ministro degli Affari esteri. “I banditi, i pirati che hanno rapito i nostri concittadini non ci hanno ancora contattato. Questi sequestratori a un certo punto stabiliscono un contatto per trasmettere le loro richieste ", ha aggiunto.

Da parte sua, il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan (foto) ha detto di "seguire da vicino la vicenda".

Secondo dettagli che rimangono da confermare, i pirati avrebbero usato degli esplosivi per forzare la “cittadella” del mercantile, cioè il luogo sicuro dove l'equipaggio si deve rifugiare in caso di un attacco.

L’uccisione di un marinaio e il fatto che i pirati abbiano fatto ricorso a cariche esplosive indicano che si sta verificando un salto di qualità negli abbordaggi ai mercantili che transitano nel Golfo di Guinea.

L'incremento dei rapimenti mostra il rafforzamento delle capacità dei pirati del Golfo di Guinea, con attacchi più numerosi e sempre più lontani dalla costa. Il motivo è che questo tipo di attività è più redditizia degli attacchi alle petroliere. 

Questo fenomeno sta progredendo a un ritmo preoccupante, obbligando i paesi rivieraschi ad aumentare le attività di pattugliamento.

Foto: presidency of the republic of Turkey

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